UNA STORIA AD OCCHI CHIUSI: L’Arte di Francesco Moramarco.- Le pagine delle emozioni #6

UNA STORIA AD OCCHI CHIUSI: L’Arte di Francesco Moramarco.- Le pagine delle emozioni #6

“Ho in mente un racconto al buio. Mi spiego…nella maggior parte dei casi l’autore e chi guarda, ascolta o legge la sua opera non si conoscono, se non attraverso l’arte stessa. L’idea è quella di ascoltare la tua musica e raccontarla, semplicemente.”

È una cosa insolita, lo so. Per (mia) fortuna però, Francesco ha avuto il coraggio di accettare. Non ci siamo mai incontrati, non gli ho mai stretto la mano. L’unica cosa che so di lui per certo è che suona la chitarra da diciannove anni e si è da poco laureato presso il conservatorio di Matera. Nient’altro. Ma ho passato gli ultimi tre giorni ad ascoltare le sue melodie, i suoi accordi, la sua musica. Di solito i miei racconti nascono davanti un caffè, con me che ascolto e scrivo cercando non di perdere neanche una parola e l’artista che condivide i propri ricordi, andando avanti ed indietro nel tempo, attraversando gioie e dispiaceri. Stavolta invece sono solo. Non è una voce a dettarmi le parole, è l’arte. Mi chiedo se sia stato capace di comprendere ciò che ha voluto comunicarmi…Sono convinto, nel profondo, che in fin dei conti non esista un messaggio univoco dell’arte. È questa la sua magia, la sua democrazia: parla a tutti e non sbaglia mai.

Non sono un esperto, neanche un conoscitore competente. Non potrei commentare lo stile di Francesco in maniera tecnica senza commettere errori e senza offendere il suo talento. Posso soltanto dire, con certezza, che alla fine di ogni brano ascoltato mi sono sentito più leggero. È come se le note, in maniera discreta e gentile come solo la musica sa essere, mi avessero preso in braccio e portato in alto. Quella che ho provato è una leggerezza particolare, complessa. Non è data dalla spensieratezza, bensì dall’essermi liberato di un peso. È come la leggerezza che si prova dopo aver pianto. A chi non è mai capitato? La musica di Francesco è riuscita a penetrare i miei pensieri ed a serpeggiare tra le mie emozioni più intime. Ha fatto vibrare corde interne assopite da un bel po’. Mi ha scosso, mi ha svegliato accarezzandomi dolcemente con mani materne, sollevandomi… La sua musica si è intrecciata a me, senza avermi mai conosciuto prima. Eppure ha riconosciuto la strada giusta per conquistarmi. Tuttavia descrivere le suggestioni evocate non è sufficiente, forse la strada da percorrere è un’altra. La musica di Francesco ha ricomposto un ricordo in particolare, suscitando le stesse emozioni ad esso legate…

Ho sempre avuto l’abitudine di leggere prima di un evento importante. Romanzi, poesie, saggi… qualsiasi cosa capace di rilassarmi. Qualche anno fa, un mercoledì mattina di fine Ottobre, a seguito dell’annullamento di un esame, mi ritrovai senza niente da fare e con uno zainetto pieno di libri. Il cielo era grigio, una leggera pioggia d’autunno si preparava a venir giù. Decisi comunque di camminare fino al mare e cercare un posticino tranquillo per leggere. Non riuscii a farlo che per poche righe. Il mare davanti a me pian piano si ingrossava, diventava minaccioso e sempre più scuro. Poi però, inspiegabilmente, dal cielo cominciò a filtrare qualche raggio di luce. In poco meno di mezz’ora la minaccia della pioggia era scomparsa, quasi un ritorno improvviso alla primavera…

Ho rivissuto quei momenti e quelle sensazioni guidato dalla quella musica, talmente potente da essersi legata a me.

Io ho provato a raccontare tutto ciò senza conoscere nulla di Francesco, o quasi, ma qualche informazione su di lui è indispensabile.

  • Inizio studi da chitarrista all’età di 12 anni;
  • Creazione di una band a 14 anni;
  • Studi presso l’accademia musicale di Bari Duke Hallington;
  • Esperienze con artisti di grande eco tra cui Embryo;
  • nel 2014 l’incontro determinante per l’ispirazione musicale, con il Maestro Domenico Caliri, al conservatorio di Matera;
  • Grazie al progetto Erasmus, tramite il conservatorio di Matera, esperienza di studio all’estero presso il conservatorio HKU di Utrecht in Olanda, città che lo accoglie ora come musicista;

Per scoprire la musica di Francesco cercatelo sui canali Facebook, Youtube, Instagram. Oppure scrivendo a  moramarcofrancesco.guitar@gmail.com.

Saverio Carlucci per MateraInside.

(se vuoi raccontare la tua storia di artista scrivi a s.carlucci@materainside.it)

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