#JeSuisOlimpiaMatera.. Salviamo l’Olimpia Basket Matera!

#JeSuisOlimpiaMatera.. Salviamo l’Olimpia Basket Matera!

L’Olimpa Matera,  squadra cestistica per eccellenza della città dei Sassi, nasce precisamente nel 1960 per iniziativa di un gruppo di amici: Giannino Grieco, Tonio Epifania e Michele Di Cuia. A partire dall’anno successivo (1961), l’Olimpia si affilia alla FIP. A partire dal 1980, la Società inizia la scalata ai campionati nazionali.  Al primo anno vince il campionato di serie D e conquista la promozione in C2. Nel 1983 viene promossa in C1, mentre nel 1986 approda in serie B2 dove milita per diversi anni conquistando l’accesso ai play off promozione in svariate occasioni. Nella storica stagione 1997/98, l’Olimpia conquista la prima promozione in B1 della sua storia. Ma l’inesperienza in campionati di livello, determina la retrocessione in B2 nella stagione immediatamente successiva (1998/99). Così, la promozione in B1 arriva nella stagione 2003/04. L’Olimpia rimane in questa prestigiosa categoria per molti anni, fino a conquistare, nella stagione scorsa, lo storico traguardo della A2: l’Olimpia Matera, infatti, per la prima volta nella sua storia, ha disputato il secondo campionato più prestigioso del panorama italiano.

L’ultimo anno cestistisco è stato un anno “sfortunato”, iniziato male e terminato nei peggiori dei modi, ovvero con una retrocessione amara, ma meritata. Un anno di incomprensioni, di litigi, di sconfitte che hanno avvelenato i tifosi, i veri e unici vincitori in una stagione orribile. E’ stata una stagione che tutti vogliamo metterci alle spalle e che avremmo voluto riscattare al più presto e, invece, oggi, l’incubo non ha fine: la proprietà annuncia che è in forte dubbio l’iscrizione – che scadrà il prossimo 7 luglio – al campionato di serie B di Pallacanestro 2016/2017.

Una notizia straziante che ha lasciato tutti senza fiato: sono ormai quasi sessant’anni che l’Olimpia ha fatto la storia del basket e non solo del basket a Matera.

Intere generazioni si sono avvicendate sui campi di gioco imparando la vita di gruppo ed il senso di una sana competizione sportiva e sono le generazioni che ora rappresentano il cuore della società materana. E’ stato ed è un fenomeno culturale oltre che sportivo, un fenomeno oltre tutto sociale che ha coinvolto l’intera città in tutte le sue articolazioni. L’Olimpia è stata ed è seguita con passione, con entusiasmo, talvolta con dispetto, ma sempre con un amore viscerale. Per diversi anni è stata la bandiera della nostra città, l’emblema pulito dello sport cittadino quando altri sport attraversavano periodi di crisi.

Dal canto suo, anche il pubblico materano non merita questa fine ingloriosa: esso è costituito da persone competenti, civili e rispettose. Sempre corretto, sempre leale, anche nella scorsa stagione, nonostante soffriva nel vedere giocatori che spesso non hanno avuto la dignità di rispettare la maglia. Comprendiamo la complessità di un campionato tosto e i limiti delle nostre risorse economiche, però l’Olimpia ha un valore inestimabile e non può morire.

Ora aspettiamo di vivere altri anni di successi, di sofferenze, di gioie e dolori, però con la dignità di sempre e con l’onore di rappresentare la nostra splendida ed adorata città in un contesto nazionale più che dignitoso e degno della sua storia.

Certo, sorgono infiniti dubbi e domande…. ma quello che conta, ora, è agire, sensibilizzare, discutere, spargere la voce, diffondere, analizzare e cercare disperatamente una cura o almeno una soluzione. Non possiamo lasciar morire questa grande Famiglia Olimpia, senza provare a sostenerla, dopo tutte le emozioni che ci ha regalato.

Prima che sia troppo tardi.

Viva l’Olimpia e viva Matera.

Guido Tortorelli per Materainside.

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