Il Dossier di Matera 2019 – Utopie e Distopie

Il Dossier di Matera 2019 – Utopie e Distopie

Amici di Matera Inside, benvenuti al quinto di alcuni appuntamenti in cui il protagonista assoluto è il dossier di candidatura di Matera 2019.

Oggi snoccioliamo uno dei 5 temi che sono alla base del progetto di Matera 2019: “Utopie e Distopie“.

Questo tema ha come fine quello di far riscoprire la città e l’appartenenza ad essa in tutte le sue forme: attraverso il gioco, la scoperta dei luoghi sotterranei, il prendersi cura di un giardino. Matera e la Basilicata saranno il luogo pilota di questo esperimento, che in futuro può essere riproposto in tutta Europa.

Tra i vari progetti che prenderanno solo fino al 2019 ed oltre ne abbiamo selezionati quelli per noi più significativi:

  • The Playful Path: nasce dal presupposto di far entrare il gioco e lo sport nella vita quotidiana a Matera, Potenza, Metapontino e parchi naturali lucani; tutti gli europei appassionati agli sport più inconsueti saranno invitati a sperimentare e giocare in Basilicata che diventerà un luogo in cui si effettueranno tornei e competizioni degli sport meno altisonanti, nel segno dell’apertura al nuovo che caratterizza le nostre terre;
  • Ars Excavandi: sarà una grande mostra, curata da quel Pietro Laureano che fu fondamentale per l’iscrizione di Matera nella lista UNESCO. Sarà una mostra che guarderà all’architettura ipogea (di cui matera è la capitale de facto) dell’Europa e del Mondo: sarà un luogo di incontro per le città più antiche del mondo, per quelle scavate nella roccia e per quelle come Londra in cui il sotterraneo (rappresentato dalla metropolitana) è ancora poco conosciuto. Sarà inoltre presentata una grande ricostruzione 3D del sistema idrico sotterraneo di Matera, che proprio Laureano valorizzò nel dossier che porto Matera ad essere eletta Patrimonio Mondiale dell’Umanità;
  • Gardentopia: partendo dall’esperienza dell’artista ed architetto Marjetica Potrč, che si occupa di progetti di comunità caratterizzati da una progettualità partecipativa e da una reale preoccupazione per la sostenibilità, a Matera è partito il progetto di giardinaggio spontaneo che con Basilicata Fiorita ha riportato nei cittadini lucani quel senso civico di cura e salvaguardia degli spazi pubblici. Il progetto sta continuando e promette altre sorprese fino al 2019: intanto, a breve Agoragri, un’esperienza nata da Basilicata Fiorita grazie all’intuizione di Agrinetural, sarà portata alla biennale dello Spazio Pubblico a Roma come caso studio;
  • Matera Città Aperta: l’inaccessibilità è un marchio di fabbrica della città dei Sassi, e nei secoli la morfologia delle gravine e dei rioni Sassi ha permesso ai nostri antenati di proteggersi dai pericoli umani e naturali. La tendenza che si verifica negli ultimi decenni ad un ritorno negli antichi rioni apre la sfida di renderli accessibili a chi è portatore di handicap; dal punto di vista artistico, questo progetto vedrà la partecipazione di compagnie teatrali che coinvolgeranno e porranno al centro dell’attenzione proprio queste persone meno fortunate, mentre dal punto di vista pratico si cercherà di produrre percorsi sensoriali per i disabili nei rioni Sassi.

Fabio Rizzi per Matera Inside

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