APP4Sud: un premio per le migliori app che raccontano il Sud Italia

APP4Sud: un premio per le migliori app che raccontano il Sud Italia

Arriva il premio APP4Sud, il contest on line promosso da FPA dedicato alle migliori app che raccontano il Sud Italia. Semplici da usare e di impatto immediato, le app, vista la diffusione degli smartphone, assurgono sempre più al ruolo di protagoniste: basti pensare a quanto possono migliorare i rapporti tra i cittadini e le amministrazioni, e tra i cittadini ed i territori nei quali vivono e lavorano. APP4SUD ha proprio l’obiettivo di individuare le app dedicate ai territori di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Per partecipare al contest c’è tempo fino al 26 ottobre: occorre compilare il form di registrazione presente sul portale FORUM PA Challenge. Il Premio è promosso da FPA in occasione dell’evento “Porte aperte all’innovazione”, che si terrà ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo il 14 e 15 novembre prossimi, prima tappa di un festival itinerante per raccontare come le politiche di coesione sostengono l’innovazione nelle Regioni del Mezzogiorno. Prevista durante la manifestazione la premiazione app selezionate dalla giuria e i premiati potranno esporre e raccontare le proprie soluzioni in un’area dedicata. L’appuntamento di Palermo è molto importante: si parlerà dell’innovazione che può cambiare la vita quotidiana in funzione delle politiche di coesione grazie alle quali miglioramenti determinanti possono manifestarsi nei territori. Le candidature giudicate valide saranno esaminate sulla base di diversi criteri: innovatività della tecnologia utilizzata e della metodologia applicata (gamification, storytelling etc…); pubblica utilità e replicabilità in altri contesti e territori; valorizzazione del territorio e creazione di sviluppo equo e sostenibile; efficacia comunicativa del materiale inviato. Possono essere candidate app relative a quattro ambiti, individuati a partire dai focus dello sviluppo equo e sostenibile, filo conduttore della Manifestazione.

Si comincia con lavoro, legalità e lotta alle diseguaglianze: lotta alla povertà; nuove politiche del lavoro; inclusione economica e sociale, riduzione del digital divide; parità di accesso alle tecnologie; inclusione e integrazione delle persone con disabilità; tutela dei soggetti più vulnerabili; parità di genere; gestione dei migranti e dei richiedenti asilo; lotta alla criminalità organizzata, recupero e riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali; contrasto della corruzione in tutte le sue forme; trasparenza e garanzia di accesso alle informazioni; accountability.

Si prosegue con reti, Infrastrutture e gestione del territorio: urbanizzazione inclusiva e sostenibile; pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano; gestione risorse idriche, rifiuti e qualità dell’aria in ambito urbano; trasporti e mobilità sostenibile; rigenerazione urbana; riuso del costruito; risparmio di suolo; messa in sicurezza e controllo del territorio.

Ampio spazio all’innovazione digitale e sostenibile: promozione dell’imprenditorialità, della creatività e dell’innovazione; aggiornamento tecnologico e innovazione dei sistemi produttivi e dei settori industriali (es. manifattura 4.0, IoT, robotica, Meccatronica, AI); sharing economy; food innovation e lotta agli sprechi alimentari; Green Energy; efficienza energetica e idrica; ciclo dei rifiuti; gestione sostenibile e uso efficiente delle risorse naturali; istruzione e awareness sulla sostenibilità ambientale; green & blue economy.

E infine cultura, istruzione e sviluppo delle competenze: ricerca scientifica, migliore accesso all’istruzione a tutti i livelli; istruzione e formazione nell’ottica del lifelong learning; sviluppo competenze tecniche e professionali per l’occupazione; nuovi percorsi formativi; migliore accesso al patrimonio culturale; promozione del territorio.

A cura di Stefania Lamacchia per Matera Inside.

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