Un tuffo al Sud per imparare l’Italiano

Un tuffo al Sud per imparare l’Italiano

Una scuola di Lingua e Cultura Italiana che va al di là dei banchi e passa per la cucina, la musica, i monti e il mare. Una scuola che, oltre alla grammatica e alle regole, insegna a conoscere il Sud, le sue bellezze, la sua storia, l’arte e le tradizioni. A presentarla è l’Università di Messina e l’Associazione Culturale AsSud, che organizzano i corsi aperti a tutti coloro che amano l’italiano: studenti che vogliono perfezionare abilità linguistiche già acquisite, stranieri, persone mosse da esigenze di studio, di lavoro o che scelgono di imparare la lingua di Dante per passione o ragioni affettive, e, soprattutto, figli e nipoti di chi ha lasciato l’Italia molti anni fa.
La scuola verrà inaugurata il prossimo 9 giugno e unirà l’insegnamento di alto livello all’esperienza dal vivo dello stile di vita italiano.
Il corso si svolgerà in un borgo della Calabria (Paludi, provincia di Cosenza) e presso l’Università di Messina, una delle più antiche d’Italia. Ma non solo.
La scuola, infatti, è “itinerante” e prevede escursioni studiate per far vivere e conoscere l’Italia, le città e i borghi più belli del centro-sud. I corsi toccheranno Sicilia, Calabria e Basilicata e andranno al di là delle lezioni classiche in aula, dando agli studenti la possibilità di visitare luoghi come Messina, Taormina, Siracusa, Palermo senza dimenticare Reggio Calabria e i Bronzi di Riace, Rossano e Tropea, solo per citarne alcuni. Un intero fine settimana sarà invece completamente dedicato a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
I corsi offerti completano il curriculum degli studenti che frequentano già corsi di italiano. Invece, chi non studia italiano, ma ama la lingua di Dante, l’arte, la cucina del Bel Paese, oltre ad un corso di lingua, potrà comunque godere di un tuffo nella realtà italiana.
“Il corso inaugurale dura 2 settimane ma si possono scegliere varie opzioni: da 1 sino a 6 settimane, passando per tutte le opzioni intermedie – spiega Giuseppe Sommario vicepresidente di AsSud, ricercatore e studioso dei fenomeni migratori presso l’Università Cattolica di Milano–. Sarà un corso di lingua e cultura ma anche un modo per fare turismo culturale, lento, di ritorno. Un modo per conoscere ed immergersi nei ritmi e nello stile di vita dell’Italia meridionale, dei borghi interni. La classe sarà accompagnata in piazze, chiostri, vigneti, castelli, monasteri: in questo modo, gli studenti possono migliorare l’italiano a contatto con la realtà viva”.

A cura di Stefania Lamacchia per Matera Inside.

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