Uccio Matera, l’artigiano del Carro trionfale

Uccio Matera, l’artigiano del Carro trionfale

Ventitreesimo appuntamento con la nostra amata rubrica. Anche oggi per voi abbiamo pensato ad un grande talento della nostra città, si tratta di un noto artigiano, il giovanissimo, Eustachio Santochirico, meglio conosciuto come Uccio Matera. Ha iniziato il suo percorso artigianale a soli 12 anni come promotore della festa del quartiere “Città 2000”, definita la “Brunetta” (ora festa della Bruna dei piccoli) nelle edizioni 2001, 2002, 2003 e 2004. Ha frequentato la bottega d’arte del grande maestro artigiano, Michelangelo Pentasuglia e grazie a questa preziosa collaborazione ha partecipato alla realizzazione di ben 8 carri trionfali. Ha collaborato anche al restauro del carro di San Rocco a Montescaglioso nel 2011, quello in esposizione per i 150 anni dell’Unità d’Italia a Torino e in Vaticano. Ha restaurato anche statue di angeli e angioletti in cartapesta e varie Madonne sparse tra Calabria e Basilicata. Nel 2014 ha avviato anche attività laboratoriali con gli immigrati inseriti nella Coop. sociale Il Sicomoro e nel carcere di Matera e recentemente ha virato sui murales, realizzandone ben tre in una casa vacanze cittadina. Come se non bastasse, Uccio, si occupa anche di Animazione di Comunità, tramite il Progetto Policoro, dona il sangue con la Fidas ed è in Legambiente. Lo ringraziamo per la sua disponibilità.

Sei un artigiano molto apprezzato in città. Come e quando hai scoperto di avere questo talento? 

Sinceramente, non so quanto possa essere apprezzato in città dal punto di vista artigianale, solo perché non ho prodotto tantissimo. Sicuramente, la qualità delle tante relazioni, avere tanti amici e conoscere tante persone mi aiuta tanto, come lo fanno i social nel far girare quanto riesco a fare. Per quanto riguarda la scoperta di questo talento, penso che grandissima parte sia il frutto di una passione, quella per la nostra Festa Patronale della Bruna, comprendo che lì sia iniziato tutto e anche il fatto di aver frequentato la bottega Pentasuglia per 11 anni, l’aver conosciuto e affinato questo saper fare, è legato a questa forte passione.

Per un artista materano che ha partecipato attivamente alla realizzazione di ben 8 carri trionfali, cosa rappresenta la Festa della Bruna? 

Per me la Festa è un insieme di emozioni che non riuscirei a sintetizzare in qualche riga: sicuramente la storia della tradizione materana che si ripete in questo ritmo scandito ogni 2 luglio, mi ricorda l’impegno e la dedizione che hanno avuto i nostri nonni nella loro umile vita verso Maria, la festa e Matera, con l’impegno (inconscio) di tramandare tutto a noi, affinché potessimo fare lo stesso. Incontrare tanti amici tutti nella stessa giornata per le Processioni che, ormai, sono diventate più folkloristiche, tanti che tornano a Matera proprio per vivere la festa, per me che amo la mia città, mi riempie di gioia il cuore. Indescrivibile. E poi non meno importante, pensare di aver contribuito più volte ad una parte della realizzazione del Carro della Bruna, ha realizzato il sogno di quando ero bambino. Ricordo che l’1 luglio 2005 (prima collaborazione) non dormii la notte.

Il tuo maestro cartapestaio è stato ed è tuttora il maestro Michelangelo Pentasuglia. Descrivi quale ruolo occupa nella tua vita questa figura. 

Michelangelo è ed è stato un personaggio della nostra città, avendo frequentato la sua bottega e non solo, ho avuto modo di conoscerlo tanto. E’ stato un grande punto di riferimento per me, per iniziare, poi, a camminare con le mie gambe.

Credi che in una città come Matera sia facile affermarsi come artigiano e decoratore?

Non so quanto sia facile affermarsi, semplicemente perché non sento di essermi affermato o arrivato. Sento di avere dei buoni margini per continuare a lavorare in questa direzione e potercela fare, poi ripeto la pubblicazione di qualsiasi lavoro sui social, oggi rispetto a qualche anno fa, amplifica il tutto, e permette e permetterà a tutti coloro che sono bravi, fanno cose belle e hanno talento di potercela fare, ma questa, penso, non sia una novità e riguardi, comunque, tutti i settori.

Cosa pensi dell’opportunità di Matera 2019? 

IL 2019? La più grande opportunità che ci potesse capitare in questa parte della storia della nostra vita e della nostra città. Come ogni opportunità, va considerata un’occasione per fare meglio tutte le cose che fin ora non siamo riusciti a fare. Non possiamo che far Fruttare questa occasione per generare ricchezze, non solo economiche. Dal punto di vista artigianale, potrebbe essere, ma forse già lo, è una manna dal cielo, il numero elevato di turisti che visitano la nostra città permette alle nostre vetrine di essere portate in tutto il mondo e, allo stesso tempo, si mantengono vive le micro-economie.
Tuoi progetti futuri?
Dopo i ‘U’vndòggh’ ( i ventagli con scorci di Matera ), diversi restauri e un laboratorio didattico con gli immigrati, mi sto dedicando alla modellatura di un angioletto di grandezza media. La buona riuscita di questo ultimo lavoro manuale, artistico-artigianale potrebbe essere l’inizio di nuovi lavori che mi potrebbero coinvolgere nel futuro prossimo.
Matera Inside
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