Simona Lomurno: “Moda lontano dalla mia terra, ma voglio tornarci”

Simona Lomurno: “Moda lontano dalla mia terra, ma voglio tornarci”

Diciassettesimo appuntamento con la nostra rubrica. Oggi abbiamo l’onore di ospitare una giovanissima ragazza materana. Si è diplomata al Liceo Artistico di Matera per poi laurearsi all’Accademia delle Belle Arti di Bari. Stiamo parlando di Simona Lomurno. Due passioni la contraddistinguono: fotografia e moda. Ma quest’ultima ha prevalso, spingendola a creare una collezione di cappelli, “Pungicapo”. Il primo dei suoi cappelli è stato selezionato ed esposto in piazza dei Mestieri a Torino per il concorso  “Creatività e riciclo” nel 2014 e sempre la sua collezione le ha permesso di essere selezionata da Vogue Talents come proposta per l’anno 2016. Nel 2015 ha creato un suo brand. Ringraziamo Simona per la disponibilità dimostrataci. Di seguito l’intervista.

Come ti sei avvicinata alla moda e qual è il motivo per cui è nata questa tua passione?

Mi sono avvicinata alla moda grazie ad uno studio svolto presso l’Accademia di Belle Arti durante la frequenza dei corsi. Ho cominciato a realizzare ornamenti per il corpo e accessori moda stravaganti, utilizzando materiali inusuali.

Hai creato una collezione di cappelli, Pungicapo. E’ tuttora in attività e come sta andando?

Al termine degli studi ho continuato a coltivare questa passione realizzando ulteriori accessori moda, soprattutto cappelli, fino a creare un mio brand e la collezione “Pungicapo” che contraddistingue la tipologia dei mie copricapi, adatti soprattutto a sfilate e/o performance teatrali. E’ in tal senso che intendo propormi in particolare ad aziende che operano nel campo della moda e dello spettacolo. Spero che la pubblicazione delle mie opere su Vogue Talents possa darmi, oltre a visibilità in tali settori, anche una buona spinta in tal senso. Nel frattempo, sto prendendo parte a diversi eventi artistici in cui mettere in risalto i miei pungicapo. Ho in programma sfilate con altri talenti emergenti nel campo della moda; i miei cappelli sono stati recentemente utilizzati sulla scena di un musical realizzato in teatro a Martina Franca, riscuotendo notevoli apprezzamenti. Intanto sto elaborando nuovi modelli sempre più elaborati.

Credi sia possibile fare moda nella nostra città e regione?

Al momento ritengo che le opportunità di fare moda nella nostra città e un po’ in tutta la Regione siano piuttosto scarse. Non mi pare che via sia una tradizione locale in tal senso. So di materani e lucani che operano nel settore e che comunque si stanno autoproponendo nelle sedi da sempre capitali della moda italiana: Roma, Milano. Certo, non escludo che con il tempo anche Matera e la Basilicata possano diventare palcoscenico della moda. Per il momento credo che dovrò svolgere le mie esperienze lontano dalla mia terra, ma con il tempo spero di tornare in una realtà più favorevole.

Pensi che l’opportunità di Matera 2019 possa fomentare il mondo della moda?

Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019 dovrebbe essere trampolino di lancio per tutte quelle attività artistiche e culturali, soprattutto dei giovani talenti locali che pure sono tanti ma che faticano a venir fuori, ad essere valorizzati e incentivati. Matera 2019 dovrebbe corrispondere soprattutto all’opportunità di esportare la nostra cultura e i nostri talenti proiettandoli a livello nazionale e internazionale, non limitandosi solo all’importazione di cultura!  Matera dovrebbe diventare un centro culturale, riferimento per tutta la nazione, così come lo sono già Roma, Bologna, Milano. Ma è un processo lungo al quale non possono contribuire solamente i giovani con le proprie capacità inventive; ci sarebbe bisogno anche di un più forte appoggio delle amministrazioni locali.

Hai vinto anche un concorso “Creatività e riciclo” nel 2014 a Torino e sei stata selezionata per Vogue Talents. Quali emozioni hai provato?

Essere selezionata per il Concorso di Attività e riciclo nel 2014 a Torino, come per Vogue Talents nell’anno in corso, mi ha dato  grandi emozioni e soddisfazioni. Prendere coscienza del valore che esperti del settore danno alle mie realizzazioni mi dà maggior fiducia nelle mie capacità e forza nel continuare in questo percorso, anche se dovesse essere lungo e duro.

Tuoi progetti futuri?

Per il futuro ho intenzione di continuare ad arricchire la collezione Pungicapo, approfondendo ulteriormente gli studi nel campo degli accessori moda (nel prossimo autunno frequenterò a Bologna un corso di fashion design di accessori moda) e proponendomi ad aziende del settore, senza trascurare la mia seconda grande passione che è quella della fotografia – altro settore in cui ho già ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti anche in concorsi internazionali.

 

Matera Inside

 

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