Siccità e smog. Quando il pericolo è respirare.

Siccità e smog. Quando il pericolo è respirare.

Le difficoltà climatiche degli ultimi tempi, stanno causando diversi danni e diversi disagi in tutta la penisola, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista ambientale e della salute. Il problema principale che una simile situazione sta creando riguarda fondamentalmemente la mancanza di precipitazioni che, nonostante la stagione autunnale sia ormai inoltrata, ancora provoca fenomeni dannosi come gli incendi boschivi, che sono stati i protagonisti di una stagione estiva torrida. Pertanto, la mancanza di piogge e di venti, in particolare, hanno messo a serio rischio importanti città italiane come Torino e Milano, in quanto si è intensificata la presenza di smog e di polveri sottili nell’ aria. I tentativi per limitare i danni alla salute sono stati molteplici, dal momento che le città sono state assediate da una inquietante nube grigia. In primis, il divieto di circolazione ai veicoli rispondenti alla ormai vetusta normativa antinquinamento Euro 3 ed Euro 4  nella città di Milano. E, sempre nel capoluogo lombardo, il comune ha imposto di non accendere il riscaldamento. Il problema principale dello smog sarebbe la circolazione dei veicoli a motore, molto massiccia nelle città della pianura Padana. Nella città di Torino, invece, il sindaco ha raccomandato di restare il più possibile in posti chiusi, lontani dall’ aria irrespirabile che sta assediando la città. Il problema dell’ accumulo di smog nell’ aria tuttavia, non riguarda solo il Nord, ma anche il Sud. Proprio questa mattina la città di Taranto si è svegliata sommersa da una fitta nebbia grigia, tanto densa quanto pericolosa. Si tratta fondamentalmente delle polveri minerali prodotte dallo stabilimento siderurgico dell’ ILVA. A causa dei venti, una consistente quantità di inquinamento si sarebbe spostata sul quartiere Tamburi, l’ area della città più vicina allo stabilimento. Il sindaco di Taranto ha imposto la chiusura delle scuole nei giorni di “wind day” e raccomandato, come nel capoluogo torinese, di restare quanto più possibile in luoghi chiusi. La difficile situazione della città tristemente nota per la situazione legata al siderurgico, si aggrava anche in situazioni di difficoltà climatiche generali. Quella di oggi appartiene assolutamente alla categoria di notizie che nessuno vorrebbe leggere, perchè quando uscire all’ aria aperta o andare a scuola diventa un rischio letale per la salute c’ è qualcosa che non va. Spetta a ogniuno di noi il compito di risanare il nostro pianeta, essere ciechi di fronte ad una tale necessità significa rendere la coscienza più sporca dell’ aria stessa che respiriamo.

Fonte foto: lastampa.it

Luigi Tocci per MateraInside

Loading Facebook Comments ...