Il Cenobio di Sant’Eustachio

Il Cenobio di Sant’Eustachio

La cappella rupestre di Sant’Eustachio si trova in contrada selva Venusio, all’interno di un’ansa della zona sud del canyon del Torrente Gravina, in prossimità del vallone della Loe.
In questa zona, ricoperta da vegetazione mediterranea, nelle vicinanze della chiesa della Madonna della Murgia, si trovano degli scalini intagliati nella roccia, che conducono alla chiesa. Attualmente il sito risulta essere molto danneggiato, a causa di continui crolli che ne hanno alterato la originaria planimetria. Infatti, questo cenobio doveva essere uno dei più articolati dell’intera area murgiana. Dopo aver attraversato una serie di grotte comunicanti tra loro, si giunge in un ambiente, originariamente una cappella laterale, di pianta rettangolare connesso a ciò che rimane della navata centrale da due archi.
La cappella si presenta interamente affrescata con un ciclo di pitture parietali di non pregevole fattura risalenti al XVII secolo: si possono notare un San Pietro e Paolo e una Madonna con Bambino. Dopo l’abside, sulla parete destra, è presente un affresco che dipinge Sant’Eustachio, protettore della città, nel momento della conversione; il santo, in uniforme da soldato romano, è dipinto a cavallo mentre caccia un cervo che gli mostra, tra i palchi delle corna, la figura di Gesù che lo converte così al Cristianesimo.
Anche questo affresco risulta notevolmente danneggiato a causa di graffiti provocati da persone poco sensibili all’arte.
Un arco poi univa la parte destra a quella sinistra della chiesa e separava l’abside e l’altare dalla navata. Questo grande complesso monastico, poi, si sviluppava su due piani di grotte sottostanti a quello delle cripta.
Nonostante i ripetuti e continui crolli, rimangono ancora visibili imponenti tracce dell’antico complesso cenobitico.

ENGLISH VERSION

The rocky chapel of Saint Eustachio is located in the Selva Venusio district which is located in the southern part of the archeological park of the “Chiese Rupestri del Materano”. Located along a meander of the Gravina creek, very close to the Madonna della Murgia and the church and the valley of the Loe, this monastic site is reachable following some stares directly dug into the rock; crossing an area fully covered with mediterranean vegetation, one’s reaches the crypt. Passing by some interconnected caves, one’s reach the area that ,in the past, could have been a lateral chapel; indeed, due to the collapse of the vaults, all the central part of the church vanished. The chapel has a rectangular layout and it is fully frescoed. These frescos belonged to the XVII century, and show Saint Peter with Rain Paul and a Virgin with a Baby. After the apsis, on the right lateral wall is depicted Saint Eustachio; The saint, in Roman uniform, is painted while hunting a deer, which showed him the figure of Jesus Christ who aimed for his conversion; the fresco appear quite damaged because of some engraves caused by ignorant people. The big monastery complex still extends along two underlying caves and, despite the frequent collapses, presents remarkable traces of his past history.

Lorenzo Iacovone per Matera Inside

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