Il programma culturale di Matera 2019: La più bella delle vergogne

Il programma culturale di Matera 2019: La più bella delle vergogne

Matera 2019, è ormai chiaro, sarà un appuntamento durante il quale saranno proposti progetti ed eventi culturali a stampo europeo; sin dalla redazione del dossier di candidatura, però si è cercato di dare a questo irripetibile evento un’impronta che potesse durare ben oltre l’anno fatidico.

Per questo motivo, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha deciso (con una decisa innovazione rispetto alle altre Capitali Europee della Cultura) di far produrre il 50% del programma culturale interamente in Basilicata: a questo scopo, lo scorso Giugno sono state pre-selezionate associazioni e reti di associazioni lucane per far intraprendere loro un processo di formazione e crescita professionale incentrato sulla progettazione culturale a scala europea. Lo scorso Gennaio, da tale gruppo di associazioni ne sono state selezionate definitivamente 27, che produrranno i 24 progetti interamente made in Lucania.

Una di queste associazioni è il Centro Mediterraneo delle Arti, scelto come project leader del progetto “La più bella delle vergogne” (espressione di Continuità e Rotture, uno dei 5 temi portanti di Matera 2019), che indagherà l’impronta lasciata sulla città dei Sassi da uomini del calibro di Carlo Levi, Adriano Olivetti ed Alcide De Gasperi e come Matera sia Capitale Europea della Cultura sin dal 1935.

Ma per saperne di più lasciamo la parola a chi sta lavorando per la realizzazione di tale progetto:

Anche voi non vedete l’ora che arrivi il 2019?

Fonte immagine in evidenza: frame del video nell’articolo

Fabio Rizzi per Matera Inside

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