Pomarico: storia, cultura e natura dello splendido borgo lucano

Pomarico: storia, cultura e natura dello splendido borgo lucano

Amici di Matera Inside, la provincia materana è ricca di paesi suggestivi e con un potenziale culturale enorme. Uno di questi splendidi borghi è Pomarico, paese di poco più di 4000 anime che si colloca su di un’altura incassata tra i fiumi Bradano e Basento.

Le origini di Pomarico si perdono nella notte dei tempi: il primo insediamento, noto attualmente con il nome di Pomarico Vecchio, è sorto nella seconda metà del VI secolo a.C.. Pomarico Vecchio, situato a 5 km dall’attuale borgo (definito per questo Pomarico Nuovo), rappresenta una delle più importanti aree archeologiche lucane, essendo il risultato della stratificazione di più culture: dapprima quella indigena e, dal IV secolo a.C. in poi, quella greca. La campagna di scavi, iniziata nel 1976 e conclusasi nel 1993, ha riportato alla luce una necropoli e la cinta di mura edificata nella seconda metà del IV secolo a.C, oltre che diversi reperti di vasi italioti.

Di seguito vi riportiamo alcune immagini dell’area archeologica di Pomarico Vecchio, scattate da Antonio Pigna e visionabili su Google Maps:

L’attuale Pomarico, invece, fu fondata, invece, nel IX secolo dagli abitanti di Pomarico Vecchio, dopo che quest’ultimo fu distrutto più volte dai Saraceni. Sorge intorno alla Chiesa Madre ed al Palazzo Marchesale, edificato su input del barone di Pomarico Filippo Maria Donnaperna. Il Palazzo Marchesale è una possente struttura, articolata su tre piani, che circonda un ampio cortile interno. Al piano alto, dedicato alla residenza baronale, di eccezionale pregio artistico il salone Rosa, con le volte dipinte a tempera nell’ottocento. In alcune stanze del palazzo, oggi sede del museo della civiltà contadina, rivivono tanti attrezzi da lavoro come aratri di ferro e di legno e oggetti di vita quotidiana come barili e ceste.

Di seguito vi mostriamo alcuni scatti riguardanti il Palazzo Marchesale (fonte: APT Basilicata e http://static.panoramio.com/photos/medium/99715834.jpg):

Per gli amanti della natura, infine, appena fuori dal centro abitato si estende per 500 ettari il bosco della Manferrara, le cui piante tipiche sono il cerro, l’acero, l’orniello, il pino d’Aleppo, la rosa canina, l’agrifoglio, il mirto, il lentisco, il pungitopo, il biancospino, mentre la fauna è costituita da volpi, faine, tassi, istrici, vipere e diverse specie di uccelli.

Ecco alcune foto su questo meraviglioso bosco (fonte: Basilicata Turistica e CAI Potenza):

Fabio Rizzi per Matera Inside

 

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