Piazza del Sedile

Piazza del Sedile

Piazza del Sedile è collocata in posizione strategica tra Piazza Vittorio Veneto e Piazza Duomo, ed è raggiungibile mediante due strade che confluiscono in essa: Via San Francesco e Via delle Beccherie. La Piazza rappresenta uno snodo urbano cruciale di transito e percorrenza “obbligata”, se si vuole raggiungere il punto più alto della città: la Civita.

Nel corso del XIV secolo, tale vuoto urbano, era denominato “Piazza Maggiore” fulcro delle attività commerciali ospitava infatti il mercato, i magazzini e le botteghe.

Fu intorno alla metà del Cinquecento, che divenne centro politico e amministrativo con l’ubicazione degli uffici del governatore, le carceri e il palazzo municipale, appunto “il sedile”, da cui l’odierno appellativo.

Attualmente svolge un ruolo socio-economico-culturale dettato dalla presenza di numerosi locali e attrazioni turistiche che coronano il perimetro della Piazza stessa, nonchè dalla presenza dell’Auditorium del Conservatorio, che ospita manifestazioni ed eventi.

Piazza del Sedile si inserisce nel tessuto cittadino con una forma geometrica ben definita, ricavata dalla disposizione dei palazzotti borghesi che la racchiudono su tutti i fronti impedendo volutamente, i rapporti visuali e scenografici con gli antichi Rioni Sassi.

L’evoluzione sociale infatti, conduce le famiglie più ambienti della città a trasferirsi in “Piano” abbandonando l’antica realtà dei Sassi e mantenendo con essi un rapporto limitato a tre varchi tramite i quali si può accedere tutt’oggi al Sasso Caveoso percorrendo i gradoni Municipio e via Pennino e al Sasso Barisano attraverso l’arco di S. Antonio che si apre nel lato nord della piazza.

La lettura storico-urbanistica nonchè compositiva di Piazza del Sedile, fa emergere il rapporto funzionale tra pubblico e privato cosi come tra monumento e spazio vuoto; come in una quinta scenica infatti, gli edifici allineati e frontali e la circoscrizione dello spazio dall’interno, valorizzano il fondale ovvero Palazzo del Sedile, sottolineandone il ruolo centrale come monumento dominante.

Foto allegate al link a cura di Miriana Russo.

Per Matera Inside: Ing. Alessia Maragno

*fonti: “Palazzi antichi di Matera” – Mauro Padula- Altrimedia Edizioni;“Le Piazze storiche italiane dal Medioevo all’Ottocento”- Enrico Guidoni- Edizioni Kappa

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