Perchè Matera è stata scelta come Capitale Europea della Cultura del 2019?

Perchè Matera è stata scelta come Capitale Europea della Cultura del 2019?

Matera 2019 è alle porte: dopo quasi 4 anni dalla nomina a Capitale Europea della Cultura per il 2019, la città si sta preparando al grande evento in cui sarà attutato tutto il programma culturale previsto nel dossier di candidatura (il cui 50% è prodotto da associazioni o reti di associazioni lucane). Quel fatidico 17 Ottobre del 2014, in cui Matera è riuscita finalmente a riscattare la propria storia recente, è stato l’apice di un progetto che è partito sin dal 2008, grazie ad un gruppo di ragazzi riunitisi nell’Associazione Matera 2019.

Dal 2008 al 2014 sono stati fatti enormi passi avanti, che hanno portato alla stesura del dossier di candidatura finale (che possiamo paragonare ad una tesi di laurea per un universitario): sono da ricercare proprio nel dossier, quindi i motivi per i quali Matera è stata insignita di questo importante titolo. Nel Novembre del 2014, la commissione giudicatrice ha pubblicato un report finale in cui ha delineato tutte le motivazioni per la quali la città dei Sassi era stata scelta rispetto alle altre candidate; di seguito ve le elenchiamo tutte (tradotte dall’inglese sul sito matera-basilicata2019.it):

  • l’obiettivo di Matera di porsi alla guida di un movimento finalizzato all’abbattimento degli ostacoli che impediscono l’accesso alla cultura, soprattutto attraverso nuove tecnologie e processi di apprendimento, è visionario;
  • la giuria è stata colpita dall’entusiasmo e dalla innovatività caratterizzanti l’approccio artistico. Ci sono diversi progetti dotati del potenziale per attrarre un varia e più ampia audience europea, compresa la grande mostra Rinascimento del Mezzogiorno;
  • la giuria ha apprezzato l’impegno con le istituzioni e le associazioni culturali esistenti tradizionali, e soprattutto la maniera in cui hanno già iniziato a modificare le loro procedure. Questo approccio potrà avere una più ampia applicazione per le istituzioni culturali europee;
  • la giuria ha apprezzato la grande attenzione dedicata alla tecnologia digitale che nel 2019 sarà ancor più rilevante in ambito culturale e sociale di quanto non lo sia adesso. Il programma spazia da un canale TV online alla digitalizzazione di archivi di beni culturali fino all’insegnamento dei linguaggi di programmazione per i più giovani. Tutto ciò costituisce per una ECOC un approccio lungimirante ed innovativo;
  • la politica di inclusione è progressiva, con una enfasi sul coinvolgimento nei progetti di quanti frequentemente esclusi dalla cultura piuttosto che sulla creazione di linee progettuali parallele. La giuria ha apprezzato la forte intenzione a porre in primo piano la partecipazione ed il Co-Design;
  • il dossier di candidatura riconosce questo punto debole, anzi la necessità di capacity building nel settore della cultura e nella pubblica amministrazione è uno degli obiettivi principali;
  • la giuria ha analizzato l’intenzione di incrementare il settore turistico portando le presenze annuali da 200.000 a 600.000, e le possibili ricadute sul fragile ecosistema della regione. La giuria ha ricevuto rassicurazioni con riferimento a ricerche che hanno dimostrato la sostenibilità di tali numeri;
  • la giuria è stata colpita da come quello che inizialmente era null’altro che un’iniziativa popolare si sia evoluto in un elemento formale collocato al centro della pianificazione cittadina e regionale;
  • l’impegno concreto a coprire il 70% del finanziamento, a prescindere dal risultato della competizione (la Regione Basilicata nel Settembre 2014 aveva stanziato 25 milioni di euro a prescindere dall’esito della candidatura) , è una chiara dimostrazione della centralità del programma ECOC per lo sviluppo della città e della regione. Si tratta di uno dei più limpidi esempi, in anni recenti, di programma di città candidata pensato come parte di un piano strategico e non come semplice candidatura per una competizione.

Fonte immagine in evidenza: frame del video sul 17 Ottobre 2014 del canale youtube di Matera 2019

Fabio Rizzi per Matera Inside

 

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