Origine della festività del 2 Luglio

Origine della festività del 2 Luglio

La festa della Visitazione, di origini francescane,  era già  largamente diffusa in Europa nell’XI secolo, ma venne estesa a tutta la Chiesa, per opera del Papa Urbano VI sotto consiglio del Arcivescovo di Praga Giovanni Jenstein, al fine di evitare  la completa divisione della cristianità, nell’ anno 1389; siamo nel pieno del periodo del Grande Scisma della Chiesa d’Occidente e l’allora Papa  Bartolomeo Prignano, col nome di Urbano VI, già vescovo della città di Matera, preparò il decreto che venne poi divulgato dal suo successore Papa Bonifacio IX nel 1390 che indicava la data della Visitazione il giorno del 2 Luglio.

La data non è casuale e, secondo la tradizione evangelica, indica il periodo della visita che Maria fece a sua cugina Elisabetta per la nascita di Giovanni Battista e i successivi otto giorni per il rito dell’imposizione del nome. Dopo l’istituzione della festa, la cattedrale di Matera, che era già stata dedicata nel medioevo alla Madonna di Matera detta anche dell’Episcopio, venne definitivamente consacrata alla Madonna della Bruna. Sull’origine del nome Bruna ci sono diverse ipotesi: alcuni storici farebbero derivare il nome dal latino longobardo Brunja che come il tedesco “Brünne” significa corazza, a indicare la difesa della città. Altri sostengono che il nome derivi da “Hebron”, località nella quale si recò Maria per la visita alla cugina Elisabetta.

Anche sull’origine del culto ci sono molti dubbi e versioni contrastanti poiché tutta la tradizione pervenutaci è solamente di stampo orale. Di fatto, sono state tramandate solo alcune leggende di cui, sono tre le versioni più ricorrenti. Di queste, la versione più accreditata narra di un incontro tra un carrettiere di ritorno dal lavoro nei campi e una signora in abiti dismessi, molto bella e raggiante e dal volto scuro perché “abbronzata”. La donna chiede di essere portata dal vescovo, il carrettiere acconsente e accompagna la donna fino alle porte della città, in prossimità della chiesa di Piccianello, per non dare adito a pettegolezzi. La donna, prima di scendere, consegna al carrettiere un foglietto, pregandolo di recapitarlo al Vescovo. Il messaggio riportava un’invocazione della Madonna che chiedeva di essere portata nella sua città su un carro molto addobbatto. Il Vescovo si mosse immediatamente e quando, insieme alle autorità civili, arrivò sul luogo, con grossa meraviglia vide che il mezzo si era trasformato in un bellissimo carro trionfale, sul quale dominava la statua della Madonna. Il carro, allora, fu condotto verso la Cattedrale e, arrivato nella piazza antistante, fece tre giri, per sancire la presa di possesso della città da parte della Madonna. Nel frattempo i soldati di stanza nella città avevano ricevuto l’ordine di sequestrarlo, ma i fedeli, piuttosto che consegnarlo, preferirono distruggerlo e impossessarsi ciascuno di una sua pur piccola parte. Un’altra leggenda ha un finale che parla di una  lotta in strenua difesa del carro da parte dei materani e della sua successiva distruzione da parte degli stessi in modo tale da evitare che potesse cadere in mano agli infedeli saraceni.

ENGLISH VERSION

The Visitation Festival, whose origins came from the Franciscans cult, was already diffused across Europe during the XI century AD; it was extended to the whole Church in 1389, thanks to the Pope Urban VI who, advised by the Archbishop of Prague John Jenstein, avoided the schism of the whole Christianity. In 1390 Pope Boniface IX signed the decree which established the 2nd of July as the Day for the Visitation Festival. However, the date is not a casualty since it corresponds, according to the Bible, to the day  in which the Virgin Mary went and met her cousin Elizabeth, who gave birth to her son John the Baptist, in order to assist at the rite of the name assignment. After the institution of this festival the Cathedral of Matera which was already ordained to the Virgin Mary of Matera, was definitively named for the Virgin Mary “della Bruna”. About the origin of the name there are only hypotheses: Some historians guess the name derives from the latin-lombardic Brunja that, just like the german word “Brünne”, means armor and symbolized  the defense of the town (Matera). Others suggest that the name come from the city “Hebron” which was the city in which the Virgin Mary met her cousin Elisabeth.

The origin of this Saint’s Patron Festival is surrounded by a aura of mystery since the traditions are just oral. Indeed, we have just a bunch of myths, the most famous of which is the one which tell about the meeting of a carter and a lady; the lady was quite beautiful and glowing. She asked to be taken to the Archbishop of Matera; the carter agreed but he told her he would have left her at the gate of the town because he wanted to avoid gossip. Before the carter told the lady to get off from the coach, the lady  gave him a small piece of paper that he had to give to the Archbishop. The message contained a small pray for the Virgin Mary who asked to be taken in her town on a decorated float. The Archbishop, once known about the message, run at the gate of the town and in a general astonishment, found the float already there with a statue of the Virgin on its top. This float was brought to the Cathedral and, once in Duomo square, the people let it turn three times before the Virgin took possession of the town. Meanwhile the soldiers who were patrolling the town, received the order to seize the float; for this reason, the people from Matera decided to destroy it. Another version of the end of this tale tell us that the people from Matera destroyed the float thus the Saracens were not be able to take it.

 

Materainside

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