Nando Irene: “Sorelle grande successo. Felice di essere il principe camomilla di Matera”

Nando Irene: “Sorelle grande successo. Felice di essere il principe camomilla di Matera”

Da un mese a questa parte, il giovedì materano è diventato il giorno di appuntamento fisso con la fiction “Sorelle”, che ha visto la nostra Città dei Sassi come protagonista indiscussa.
Oggi, in occasione della sesta ed ultima puntata, che andrà in onda questa sera su Rai 1, noi di Materainside abbiamo deciso di ricominciare il nostro percorso inerente alla descrizione dei profili più interessanti presenti sul nostro territorio, con la presentazione di Nando Irene che, ogni giovedì, assieme alle Sorelle, ha padroneggiato il set diretto da Cinzia TH Torrini nel ruolo del marito della commissario, interpretato dall’attrice Irene Ferri, soprannominato “il Principe Camomilla”.

Il nostro “Principe Camomilla” di origini salandresi, nasce a Matera il 10 giugno del 1973 ed inizia a recitare da giovanissimo con il teatro dei Sassi di Massimo Lanzetta. Egli si divide tra teatro e cinema, due mondi totalmente diversi che si incontrano grazie all’elemento della recitazione. La sua formazione tramite i Laboratori ETI è connotata da nomi insigni quali Simone Capula, Massimo Lanzetta, Paolo Baroni, Thomas Richards del Worckcenter di Jerzy GROTOWISKI. Nando Irene è ricco di diversi camei quali premio miglior interprete maschile alla Lucania Film Festival, premio miglior recitazione al Videofestival Favolando con “Mettilo lì”, Best Actor in 12 Months Festival Romania e Miglior Attore al festival Corti in cantina S. Angelo le Fratte con “Cenere” di Gianni Saponara.

La sua carriera prosegue a pieno ritmo sul grande schermo partecipando a numerose produzioni di cortometraggi per poi approdare in produzioni cinematrografiche quali: “Il rabdomante” nel 2007, “Un giorno della vita” nel 2010, “Operazione vacanze” del 2011, “Quando il sole sorgerà” del 2012, “Il ragioniere della mafia” del 2012, “Il nome del figlio” del 2015, “Ustica missing paper” 2015, “Taranta in the road” del 2015, “Contro tempo” 2016; sul piccolo schermo, invece: “Distretto di polizia 10”, “Rex 2”, “Il giudice Mastrangelo”, “La scelta di Laura”, “Amore oggi” e da ultimo la fiction “Sorelle”.

È stato un fine/ inizio anno intenso per l’istrionico Irene che finalmente ha potuto conciliare grazie al set di Sorelle le sue due più grandi passioni recitazione e l’amore per la sua terra.

 

Come è nata questa avventura e cosa ha significato poter finalmente recitare “in casa propria”?

“Tutto è nato per caso, il giorno in cui la regista Cinzia Th Torrini è venuta a visitare il mio locale in previsione delle riprese. Le coincidenze tra la mia vita e quella del mio personaggio sono numerose: sono Nando nella realtà e Nando sul copione ( in realtà è stato modificato il nome sul copione per renderlo più adiacente al contesto materano), oltre alla recitazione, nella vita reale gestisco il mio locale “il Vicolo cieco” e anche nella fiction sono un ristoratore. Mia figlia si chiama Chiara come Anna Valle nella fiction e da ultimo anche la mia compagna di vita era incinta durante le riprese come Irene Ferri che interpreta il commissario nonché mia moglie sul set.
Sorelle è una fiction in cui appaiono sicuramente nomi importanti come Anna Valle, Irene Ferri e Giorgio Marchesi, ma protagonista e cornice indiscussa è Matera, la nostra Matera. Finalmente Matera è stata riportata quale città dei nostri giorni, abbandonando l’idea della Gerusalemme descritta sia da Pasolini che da Gibson, ma anche le ricostruzioni sceniche di Wonder Woman e di Veloce come il vento. Matera è Matera anche dal punto di vista sociale e culturale, non è casuale la marcata cadenza utilizzata dal attori e comparse materane e non sono casuali alcuni comportamenti che fanno da cornice al giallo costituente la trama principale della fiction. A tal proposito non sono mancate le critiche da parte degli stessi spettatori materani, che si sono forse limitati ad una chiave di lettura legata al “ ettegolezzo da paesotto” , invece che soffermarsi sul messaggio, lanciato dalla regista, di emancipazione culturale che specie negli ultimi anni contraddistingue la nostra città: emancipazione che è sottolineata dal fatto che tre donne sole  possano vivere e ricominciare a vivere in questa città, al di la dei pettegolezzi e dell’invidia altrui.”

Sorelle, fiction da cineturismo: quanto questo apporta in positivo alla nostra città specie in vista di Matera 2019?

“In realta sull’onda della visibilità che da tre- quattro anni vede protagonista la nostra città di molte trasmissioni televisive nazionali ed internazionali, infatti, anche Rai ed ENDEMOL hanno deciso di investire sul nostro territorio, inizialmente con il Capodanno e adesso con la fiction sorelle. La stessa regista Torrini era già stata sul territorio e aveva potuto studiarlo in previsione del set grazie all’invito per un convegno inerente il cineturismo di cui lei è la maggiore esponente (basti pensare che dopo aver girato Elisa di Rivombrosa il castello di Agliè, è stato rivalutato quale meta turistica). Non dobbiamo dimenticare che l’apporto che il cineturismo offre alle città e ai luoghi utilizzati come set cinematografici televisivi è notevole, così come è accaduto in Sicilia per i luoghi utilizzati nella fiction del Commissario Montalbano. Personalmente io credo molto nel territorio lucano e ne sono da sempre innamorato, da socio fondatore di Rete cinema Basilicata, posso affermare che a granvoce abbiamo richiesto una film commission, arrivata dopo quattro anni, con cui abbiamo stipulato un protocollo di intesa, affinché il nostro territorio venga valorizzato culturalmente.”

A tal proposito, uno dei tanti luoghi in cui si fa cultura è proprio il teatro, a Matera manca un teatro….

“A Matera manca un teatro come struttura, è vero, ma prima della struttura, bisogna considerare la mancanze della coscienza e della cultura teatrale! Il teatro in realtà è possibile farlo ovunque, ma la cultura, la coscienza e conoscenza teatrale no, a quella bisogna educare ed educarsi!
Tuttavia io credo che qualcosa si stia muovendo, l’ho visto e lo vedo specie negli ultimi periodi in cui ho potuto girare  in Italia e all’estero ( Parigi, Sofia) con lo spettacolo teatrale “Il canto del pane” che si caratterizza dal triduo di temi quali tradizione- terra- teatro.”

Prossimi lavori?

“Il 22 aprile esce l’anteprima di Taranta in the road di Salvatore Allocca, venerdì 14 esce in anteprima un plot del metrometraggio di David Cinnella Tek, un cyber western, mentre per maggio/ giugno sarò impegnato per un film di Nicola Telesca.
Sicuramente nonostante l’avvicendarsi di tanti ruoli, non abbandono il mio locale il “Vicolo cieco” in quanto rappresenta la mia palestra di vita per il continuo contatto con la gente ma soprattutto u punto di riferimento per fare arte e cultura in città.”

Un’ultima domanda riguardo sorelle. Non possiamo di certo svelare il finale che aspetteremo trepidamente per questa sera, ma ci sarà una seconda parte?

“Assolutamente il finale non può essere svelato, possiamo affermare che una seconda parte di sorelle non ci sarà, in quanto lo stesso titolo rappresenta un limite per un’eventuale prosecuzione della trama, tuttavia c’è qualcosa che bolle in pentola…”

Foto allegata al link a cura di Ralph Palka.

Francesca Lorusso per Materainside

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