Per Matera2019 una falsa partenza: ma ci crediamo ancora tutti?

Per Matera2019 una falsa partenza: ma ci crediamo ancora tutti?

Abbiamo sempre sostenuto che Matera2019 dovesse rappresentare un secondo tempo per il Mezzogiorno, quello del riscatto e della ribalta per una Terra che, nonostante le numerose difficoltà, non ha mai mollato e che desidera rilanciarsi definitivamente. Matera2019 deve essere sinonimo di un Mezzogiorno che può competere e vincere, un esempio di come il Sud può mettere a frutto quella che qui viene definita dolente bellezza.

In passato, ci siamo spesso lamentati che, nonostante il prestigioso titolo raggiunto, Matera non avesse ancora attirato le giuste attenzioni dal Governo italiano. Ci siamo chiesti: “ma l’Italia crede realmente in Matera? Punta sul serio su questo evento di rilevanza europea?”.
Tutti noi abbiamo sempre affermato che il tempo era prezioso e che la città non poteva permettersi di sprecarlo.
La Città doveva essere supportare al fine di poter approfittare di una meravigliosa possibilità come Matera2019.
In altre parole, bisognava dare le necessarie attenzioni ad una Città che meritava da tanto, troppo tempo.

Abbiamo anche sempre sottolineato che in questo percorso un ruolo fondamentale spettava ai suoi abitanti e ai vicini amici meridionali che dovevano farsi carico di portare l’attenzione nazionale su Matera2019, la stessa attenzione riservata in questi anni ad Expo2015, in quanto, per importanza, sarebbe stato il successivo principale evento culturale italiano fino al 2019.

Matera2019 aveva deciso di porsi come luce del riscatto dell’intero Meridione, un treno delle opportunità su cui tutti noi Meridionali avremmo dovuto aggrapparci. Insieme, prendendoci per mano, condividendone gioie e opportunità.

Poi, però, ci siamo arenati. Tutti i sogni e le speranze sono state messe da parte per questioni in cui preferisco non addentrarmi, proprio perchè il tempo era comunque ridotto, pertanto, ho sempre evitato le polemiche e sperato che si potesse, in qualche modo, ripartire con più energia, magari ottimizzando il troppo tempo perso.
Allora “Pronti, Via”, la Fondazione finalmente riesce a riaccendere il percorso e lancia un bando per la nomina dei nuovi manager culturale e amministrativo e avvia, ufficialmente, la maratona che ci avrebbe portato al 2019 con un lungo percorso di co-creazione sui progetti del dossier da realizzare insieme alla Fondazione Matera-Basilicata 2019: due settimane di tempo per rispondere, per costruire una progettazione, per coinvolgere partner nazionali ed internazionali. La scena creativa, tra cui anche noi di Materainside, non si tira indietro e non risulta essere spaventata dai tempi cortissimi. Ci sono ben 81 straordinarie realtà che rispondono e i vertici della Fondazione annunciano che il 6 giugno sarebbero stati pubblicati gli esiti del bando.

Una lunga ed emozionante attesa che viene interrotta da uno spiacevole comunicato, datato 6 giugno 2017, della Fondazione Matera-Basilicata 2019: ‘Rinviata la seduta odierna del CDA alla prossima settimana. Prioritaria nella prossima seduta sarà la presentazione degli esiti della selezione per i Project Leader che realizzeranno i progetti del dossier di Matera 2019. Per sopraggiunti impegni di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019, la Presidente Aurelia Sole ha rinviato ai primi giorni della prossima settimana la riunione del CDA, convocata per la giornata odierna alle ore 10:00 presso il Palazzo del Casale a Matera.’

‘Impegni sopraggiunti’ bloccano nuovamente il percorso di Matera 2019. Mediante un tweet, la coordinatrice Ida Leone, ha dichiarato che si è fatto notte per diversi giorni pur di presentare in tempo il proprio lavoro di selezione degli 81 candidati per i 24 progetti, ma che l’organo politico della Fondazione ha rimandato ad una data indefinita.

A questo punto, è lecito chiedersi: come può il Mezzogiorno essere vincente? Di che lavoro di squadra abbiamo parlato sin qui? Ma davvero possiamo permetterci il lusso di sprecare altro tempo?

E’ decisamente molto triste riportare queste righe e constatare, per l’ennesima volta, che la politica possa rimandare l’appuntamento con un futuro che può essere migliore e ricco di nuove speranze. Un futuro migliore che alle nuove generazioni è stato tolto e di cui la politica sembra che continui a non preoccuparsi.

Guido Tortorelli per Materainside

Loading Facebook Comments ...