Da Matera verso la scoperta di me stesso, il viaggio di Simone Castano

Da Matera verso la scoperta di me stesso, il viaggio di Simone Castano

Proseguiamo i nostri consueti appuntamenti del giovedì sulla conoscenza di personaggi made in Matera. Oggi presentiamo Simone Castano, attore classe 1982. Simone nasce a Matera e vive la sua infanzia nella vicina Metaponto per approdare nella nostra città all’età di 11 anni. Il territorio lucano segna profondamente la sua formazione artistica in quanto è grazie ad alcuni professori e maestri di vita, tra cui massimo Lanzetta e Catello Chiacchio, presidente dell’associazione Skené,  che Simone impara a conoscere e scoprire se stesso all’interno dei laboratori teatrali amatoriali che lo iniziano al percorso artistico che è diventato il suo “pane di vita quotidiano”.

Dalle esperienze amatoriali di cui conserva gelosamente il calore e il profumo della sua terra, Simone approda a Roma “capitale dello spettacolo” dove si forma artisticamente presso “La Cometa” scuola basata sui principi della biomeccanica russa in cui ha l’opportunità di incontrare maestri del calibro di Nikolaj Karpov, Yurij Alshitz, Natalia Severa;Peter Clough. Terminati gli studi da subito è impegnato in diverse produzioni teatrali e cinematografiche che lo vedono protagonista anche a livello internazionale, ricordiamo per i ruoli da protagonista le esperienze cinematografiche: Le Terre rosse, di G.Brancale(2015), Le cronache del Terremoto, di V.Cea (2013), Blue Lips, di A.Novellino (2012), Venerdì di T.Zangardi e L’oro di Matera di E.Persico e R.Papa. L’amore per il teatro lo coinvolge e lo vede protagonista e scrittore di numerosi progetti tra cui ricordiamo:Con amore Marc e Bella Chagall di Valentina D’andrea e L’orgasmo di cristo uno studio su Wilhelm Reich, di Valentina D’Andrea e Simone Castano, in cui dimostra le sue abilità da scrittore prima e attore poi donando alla costruzione drammaturgica eterogenea una coerenza e una continuità tramite i continui cambi di tono e la personale chiave di lettura del monologo che offrono spunti di corrispondenza e aggancio con la cultura odierna.

Simone il tuo percorso di formazione ti ha reso ormai cittadino d’Italia allontanandoti dalla tua terra natia e dalla nostra Matera, quanto questo ha influito nel tuo percorso di crescita formativa?

La mia avventura nasce dalla mia terra, di cui porto sempre con me il profumo e l’aspetto poetico. Grazie a Massimo Lanzetta e Lello Chiacchio ho scoperto la mia vocazione a livello scolastico e l’ho coltivata a livello amatoriale fino all’età dell’adolescenza. A loro e alla mia/nostra terra devo il riconoscimento per l’avermi insegnato ad apprezzare le piccole cose e allo stesso tempo come queste debbano essere rese grandi. Credo sia questa la chiave di lettura di cui mi servo per scrivere ed interpretare i miei lavori. Il contatto con la terra dona e trasmette una sorta di aspetto magico da cui la nostra terra è avvolta. Le piccole cose sono per me il punto di partenza del viaggio alla scoperta di noi stessi, di un’avventura che ci porta a scoprire i nostri limiti e a superarli. Ultimamente sono impegnato in progetti scolastici che mi vedono a contatto con bambini delle scuole elementari in Abruzzo. È sorprendente quanto proprio i bambini, puri e liberi da qualsivoglia condizionamento riescano a percepire e concepire l’importanza delle piccole cose, a percorrere, se pur sotto forma di gioco, le strade tortuose della scoperta di se stessi per approdare alla consapevolezza della bellezza dell’essere.

Dopo le tue partecipazioni teatrali e cinematografiche anche in terra lucana, tra cui Cronache di un Terremoto e Una domenica notte, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sono sempre impegnato, oltre che nell’insegnamento anche nella scrittura di alcuni lavori, di cui non vorrei ancora anticipare nulla. Posso però suggerire la visione di Le Terre rosse di Brancale, girato in terra lucana che mi ha permesso di riscoprire la mia terra come completa! Alla Basilicata non manca nulla, è ricca di luoghi da scoprire tra mari e monti!!

Cosa pensi di Matera 2019?

Matera 2019, nonostante la tendenza critica che che aleggia sulla nostra città, da cui mi dissocio, per me rappresenta l’opportunità di crescita, evoluzione ed arricchimento per le associazioni presenti e quelle nascenti. La candidatura e l’elezione di Matera come capitale della cultura è stato il primo passo per l’elaborazione di progetti interessanti che hanno interessato e interesseranno la nostra città! Mi è piaciuto il contesto che ho trovato quando sono tornato, Matera è sicuramente più viva e attiva, nonostante ciò inviterei i miei concittadini a proseguire questo percorso di costruzione e crescita creando maggiore collaborazione e rete e abbandonando del tutto quello stato di rassegnazione “ del così è…amen” che ha per molto tempo fatto parte della nostra natura. 

Francesca Lorusso per Materainside

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