Matera: da vergogna nazionale a meraviglia delle Meraviglie

Matera: da vergogna nazionale a meraviglia delle Meraviglie

Affacciarsi su questo belvedere è come affacciarsi su un sogno“: sono queste le parole con il quale il divulgatore scientifico Alberto Angela (riferendosi al belvedere di Piazzetta Pascoli) ha introdotto Matera all’interno della puntata del programma “Meraviglie”, con il quale l’azienda pubblica televisiva sta divulgando all’Italia intera le bellezze dei Patrimoni dell’Umanità del Bel Paese.

La puntata si è aperta con Pisa, la splendida città toscana sede della famosa torre (ma non solo), e si è conclusa con le Dolomiti, che offrono un incredibile paesaggio naturalistico-geologico. Al centro, Alberto Angela ha decantato le “meraviglie della Meraviglia lucana”, la città dei Sassi, una opera d’arte plasmata nei millenni non da pochi artisti, ma dalla moltitudine di cittadini ed abitanti che hanno calcato la tenera calcarenite murgiana. Tra i numerosi siti rupestri della città di Matera, il paleontologo (figlio di Piero Angela) ha preferito “far entrare” i telespettatori nella chiesa di Santa Maria dell’Idris e nella contigua San Giovanni in Monterrone: tra le numerose curiosità snocciolate durante la puntata è interessante quella per la quale il nome Idris deriverebbe dal greco “Odigitria” (che significa “colei che indica la via“), come veniva chiamata la Vergine Maria a Costantinopoli.

Durante la trasmissione è stato anche posto l’accento sulla incredibile storia di Matera: dall’antichità, in cui la città non era ai margini come si può pensare (per via della collocazione sulla via Appia), al ‘900, quando fu dichiarata “Vergogna Nazionale”, fino al 2019, anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura.

Lo spazio dedicato a Matera si è concluso con un suggestivo rimando alla puntata di Super Quark del 1994 in cui un Alberto Angela (in una delle sue prime apparizioni televisive) spiegò agli italiani perché Matera era stata da poco inserita nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità; di quella esperienza Angela ricorda il silenzio e lo stato di abbandono dei Sassi, ma anche il graduale processo che stava portando a far riaccendere le luci negli antichi rioni: ora, quelle luci sono diventate una piccola galassia, quasi simile al “cielo stellato” decantato da Giovan Battista Pacichelli nella sua opera Il Regno di Napoli in prospettiva del 1703.

Per guardare la puntata è necessario cliccare qui: sarete rimandati al link di Rai Play (la parte relativa a Matera inizia dal minuto 47:40).

Fonte immagine in evidenza: frame della puntata di “Meraviglie” dedicata a Matera

Fabio Rizzi per Matera Inside

 

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