Sviluppi urbani nella Matera Rinascimentale (2)

Sviluppi urbani nella Matera Rinascimentale (2)

In epoca rinascimentale Matera riuscì a completare le modifiche alla struttura urbana avviate nel periodo medioevale. In particolare venne modificato: il posizionamento della piazza pubblica ai piedi della cinta muraria, il posizionamento della cinta muraria stessa che doveva inglobare anche i Sassi ma che non fu mai portato a termine e la matrice rupestre dei Sassi con una prima definizione di ossatura urbana. La piazza si trovava sul pianoro che, a guisa di sella, divideva il sasso Barisano da quello Caveoso. Questa zona era addossata alle mura del Castelvecchio e alla porta di Juso da una parte, e all’altura della chiesa di San Francesco dall’altra, nel mezzo era presente un fossato che isolava la Città fortificata dal resto del territorio. Data l’importanza strategica della zona, poiché baricentrica rispetto alla principale via di comunicazione  appulo-lucana, sin dal XIII sec. si avviarono lavori di continuo riassetto;  nel medioevo divenne borgo extra moenia della Civita, poi divenne area di mercanti e commerci nel XIV sec. ed infine divenne la piazza maggiore con le sedi del governatore e delle autorità nel XV-XVI secolo. Tra la seconda metà del XV e del XVI secolo, con la costruzione di edifici in prossimità delle mura e quella del palazzo del Sedile (1575),si ebbe un primo livellamento della zona. La conformazione attuale si ottiene nel 1590 con la demolizione di alcune botteghe sorte in posizione non ottimale rispetto allo sviluppo della piazza stessa. Viene definito uno spazio trapezoidale che, anticamente, aveva un’apertura verso il sasso Barisano e il Torrione di San Rocco. Stessa visuale che si aveva dalla adiacente strada di Porta Pepice altrimenti detta via del commercio che lambiva tutto il sasso Barisano fino al piano della fontana. Questa strada era lambita nella parte alta da una seria di botteghe dette “buccerie”. La realizzazione di questi ambienti e le successive costruzioni porteranno alla modifica dell’assetto viario medioevale  che porterà allo spostamento più a nord della Porta Pepice.

ENGLISH VERSION

During the Renaissance the town of Matera was able to complete all the modifications to the urban structure that have been started during the Middle Age: The public square was built just at the feet of the ancient medieval walls; the works for the construction of the new walls which should have to take over  the whole Sassi but never accomplished; the first Sassi urban mold definition.The new public square was located in the flat area enclosed in the old outer fortress closed to the San Francesco hill; it was possible to reach it through the Suso and Juso gates. The people of Matera chose to built the square here, because this area was a trade place: close by indeed, there was the old road that connected Matera to the Puglia Region. During the XV-XVI century many small shops were built just in proximity of the medieval walls and, moreover, also the Palazzo del Sedile, in 1575, ( the old Municipality) was built in the same square. We had the actual architectural arrangement during 1590 AD when some  small shops were demolished because of their not optimal position. The square had a marvelous view over the Sasso Barisano and the Torrione di San Rocco ( the other external fortress). Same view from the close by Porta Pepice road or otherwise called via del Commercio ( trade street) that skimmed the whole Sasso Barisano  till the flat area called ” of the fountain”(Nowadays Piazza Vittorio Veneto). This road was characterized by the presence of some small shops ( all of them butcheries) (Today is called via delle beccherie) that changed quite a lot the medieval structure of the place as the Porta Pepice  (Pepice gate) was moved a bit northern than it was positioned during the century before.

Si ringrazia per la fonte storica :

“Matera storia di una città” Lorenzo Rota- Edizioni Giannatelli.

Materainside

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