Matera: il punto sull’emergenza dell’acqua potabile

Matera: il punto sull’emergenza dell’acqua potabile

Chi è iscritto sui principali social network (in particolare Facebook) ha notato come dalla tarda serata di ieri è partito il passaparola riguardo l’Avviso Urgente emanato dall’Azienda Sanitaria Locale Materana che informava la comunità dell’esito sfavorevole delle analisi chimiche inerenti l’acqua potabile che scorre nelle condotte della città dei Sassi.

In particolare, in seguito alle analisi di routine del effettuate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (ARPAB) su un campione di acqua prelevato il 17 Ottobre, si è riscontrato un valore di Batteri Coliformi a 37 °C pari a 92 U.F.C./100 ml, mentre la normativa vigente (D. Lgs. 31/2001) decreta l’obbligo di assenza di tali batteri nelle acque potabili. In seguito all’Avviso dell’ASM, la macchina organizzativa del Comune si è messa in moto, in primis con la chiusura delle scuole per la giornata di oggi, ed in seguito prevedendo 9 punti di distribuzione di acqua potabile:

  1. OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE
  2. PIAZZA MATTEOTTI
  3. PIAZZA SANT’AGNESE
  4. PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO
  5. VIA DON STURZO – AREA MERCATALE CHIESA SAN PAOLO
  6. VIA NINO ROTA ANGOLO VIA DEI DAUNI (ZONA BRANCACCIO)
  7. VIALE NITTI ANGOLO VIALE IL VENTO
  8.  PIAZZA MONTEGRAPPA (BORGO LA MARTELLA)
  9. VIA LUSSEMBURGO (BORGO VENUSIO)

Inoltre l’Acquedotto Lucano, che gestisce l’impianto di potabilizzazione di Matera, ha attivato un numero verde: 800992293.

La domanda sorge spontanea: fin quando durerà questa situazione? Sicuramente fino all’emissione di nuovi certificati analitici da parte dell’ARPAB su dei campioni di acqua prelevati presso i serbatoi di Jazzo Gattini e Serra Venerdì e in 3 punti di consegna: se le analisi (come si spera) forniranno risultati in linea con la normativa vigente, l’emergenza sarà ufficialmente rientrata. Nel frattempo, è bene non farsi prendere dal panico e prendere tutte le precauzioni necessarie, principalmente quella di non ingerire l’acqua del rubinetto.

Fonte immagine in evidenza: comune.matera.it

Fabio Rizzi per Matera Inside

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