Matera Magazine – Diciannove Meno Uno

Matera Magazine – Diciannove Meno Uno

Ritorna l’appuntamento di Matera Magazine, l’angolo artistico del blog Matera Inside illustrato da Giovanni Bruno. E’ appena trascorsa la settimana che per Matera ha segnato il -meno uno-, ovvero il countdown dall’anno in cui la città sarà Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Il 19 gennaio Piazza Vittorio Veneto si è animata di lavori per la creazione di una scultura di cartone progettata da Olivier Grossetête e preparata da svariate persone, fra scuole e associazione del territorio, che hanno allestito 1300 cartoni che sono stati usati come “mattoni” per la creazione di una riproduzione della chiesa di San Pietro Caveoso. Ogni cittadino e turista di tutte le età ha potuto aiutare nell’assemblaggio della scultura come simbolo di unione, divertendosi, componendo e fissando col svariati rotoli di scotch i vari cartoni che hanno, vero le sei di sera, completato la creazione. Alle 19 e 19 la riproduzione in cartone è stata trasformata in un palco da spettacolo per l’arrampicata del climber-danzatore francese Antoine Le Menestrel che ha scalato i 19 metri del campanile in cartone della riproduzione di quello di San Pietro  fra gli applausi e gli sguardi divertiti della gente riunitasi in Centro.

Il giorno dopo, il 20 gennaio, è stato reso noto alla cittadinanza il 50% del programma di Matera 2019, primo caso in cui è stato svelato a un anno prima di distanza, sullo sfondo della scultura che ha accompagnato la presentazione fino a che, nel primo pomeriggio, è stata ancora una volta scalata da Le Menestrel. Le analogie, i simbolismi e i collegamenti tra Matera 2019, la creazione collettiva e la Festa della Bruna sono molte, tanto che la parte rappresentante il “rosone” della chiesa è stato donato da Le Menestrel stesso a Raffaele Pentasuglia che, insieme alla sorella Claudia, costruirà il Carro Trionfale della Madonna della Bruna 2018 utilizzando quel pezzo nell’opera ultimata. Sempre proseguendo sulla “scia” del Capodanno materano, la scultura è stata distrutta dalla stessa gente che l’ha costruita come simbolo di rinnovamento, per poi riciclare il tutto sempre tutti insieme.

In conclusione si può dire che il Cantiere è aperto: “Diciannove Meno Uno“!

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Giovanni Bruno per Matera Inside.

 

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