Matera è la festa della Bruna: la grande macchina dell’organizzazione spiegata da Michele Cancelliere

Matera è la festa della Bruna: la grande macchina dell’organizzazione spiegata da Michele Cancelliere

Matera è la festa della Bruna: la grande macchina dell’organizzazione spiegata da Michele Cancelliere

Bentornati al consueto appuntamento del giovedì con la rubrica di Materpedia.

Oggi giovedì 29 giugno per le strade della nostra città si respira il fermento degli ultimi giorni di preparativi per l’evento copulativo del 2 luglio in onore di Maria Santissima della Bruna, patrona della città. Matera è la Festa della Bruna: questo è l’incipit del programma della 628° edizione dei festeggiamenti, utilizzato per sottolineare la sintesi armoniosa tra uomo e natura, civiltà e tradizioni, stratificate e combinate nel tempo. Matera è la città di Maria: in questo comune senso di appartenenza si coglie il senso stesso della festa, dai connotati sicuramente insoliti e spettacolari, in cui si declinano dialetticamente la coscienza civica e religiosa.

La preparazione di tale evento che ha avuto inizio lo scorso ottobre con la festa della Bruna tutto l’anno è il risultato del coordinamento tra l’Associazione Maria SS. della Bruna, capitanata da V. Domenico Andrisani, il delegato  arcivescovile per i festeggiamenti Don Vincenzo Di Lecce, il Comitato dei soci promotori, il Comitato esecutivo dell’Associazione, l’Associazione dei Cavalieri e la Confraternita dei Pastori ed il team del Laboratorio dei Sogni sotto la guida delle favolose mani di Andrea Sansone.

In ragione di questo legame ancestrale tra Matera e la sua Festa abbiamo intervistato per voi Michele Cancelliere, membro dell’Associazione Maria SS. della Bruna, per la quale ricopre il ruolo di addetto stampa.

Michele Cancelliere, classe 1984, cittadino materano, dopo aver completato la prima fase della sua formazione nella nostra città si sposta verso il nord Italia, precisamente a Pisa dove consegue la laurea in Ingegneria gestionale. Attaccato fortemente alle sue origini, torna nella città di Matera, dove tutt’oggi risiede e lavora come consulente informatico e gestionale.

Anche per Michele, come accade per molti studenti fuori sede, il senso di appartenenza alla nostra terra ha rinforzato e sottolineato la dimensione essenziale della nostra vita comunitaria rintracciabile nella rete di legami e relazioni che contraddistinguono la nostra culla di civiltà e tradizioni, tanto da portarlo a non rinunciare mai ai festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Bruna.

 

Michele raccontaci cosa ti ha spinto ad avvicinarti al “dietro le quinte della festa” tanto da diventarne parte attiva.

“Il legame con la festa del 2 luglio, nasce e si fonde con lo sviluppare il senso di appartenenza alla nostra città, alla nostra storia e dunque alle nostre tradizioni, che inevitabilmente ci portano alla “materanità”. Non ho mai perso un’edizione della festa neppure quando ero studente a Pisa e ricordo pianificavo i miei esami per la sessione di luglio in modo tale da poter organizzare il viaggio di ritorno per partecipare ai festeggiamenti. Un anno in particolare ho sostenuto un esame il giorno 1 luglio e la verbalizzazione era fissata proprio per il giorno della festa: in quell’occasione la volontà di tornare a casa per rendere onore alla Madonna mi ha portato a comunicare al mio professore che avrei verbalizzato nella sessione successiva. L’amore e la passione per la nostra festa non finisce qui… alcuni miei colleghi universitari, incuriositi dalla mia partecipazione, ma soprattutto travolti dal mio fermento, mi posero numerosi interrogativi. Dopo svariate ricerche sul web, che mi lasciarono alquanto insoddisfatto, decisi che per ripagare la loro curiosità, una volta rientrato a casa avrei raccolto quanto più materiale possibile per dare una dimostrazione non solo verbale e narrativa della festa ma anche iconografica. È stato questo lavoro di ricerca che mi ha portato alla creazione prima, e registrazione poi, del dominio festadellabruna.it nell’anno 2005. Il materiale raccolto nella nostra biblioteca provinciale, nell’archivio della cattedrale, alcuni reperti fotografici e cinematografici hanno arricchito sempre più la conoscenza inerente la nostra tradizione e la nostra cultura, avvicinandomi anche all’aspetto prettamente organizzativo dei festeggiamenti che come sappiamo impegnano le associazioni coinvolte durante tutto l’anno. Tuttavia, ho dedicato autonomamente alcuni anni a questo lavoro di ricerca e informazione tramite al sito internet, adoperandomi per una traduzione di tutte le informazioni in sette diverse lingue, persino in giapponese. Insomma la voglia di soddisfare i miei colleghi, mi ha portato a soddisfare ad ampio raggio i tanti come me fuori sede non solo in Italia ma nel mondo.  Dopo sette anni, ho deciso di presentare la mia candidatura in qualità di socio all’Associazione Maria SS. della Bruna e rendermi parte attiva della macchina organizzatrice della festa. In questi anni ho avuto l’opportunità di partecipare e vivere i preparativi attraverso i vari Comitati che si sono susseguiti, come quello di Palumbo, F. Loperfido, fino a quello di Vito Domenico Andrisani, per noi Mimì, che quest’anno si è riconfermato Presidente, di cui sono onorato di ricoprire il ruolo di addetto stampa.”

 

 

Qual è il procedimento per diventare socio dell’Associazione Maria SS.della Bruna?

“Innanzitutto l’Associazione Maria SS. della Bruna è un soggetto giuridico senza fini di lucro. E’ governata da un consiglio di Amministrazione cui fanno parte i delegati degli Enti istituzionali locali e il delegato della diocesi di Matera – Irsina. Il Comitato Promotore, invece, è l’organo composto dalle personalità di tutti gli Enti maggiormente coinvolti nella Festa (ad es. il Clero cittadino e la Camera di Commercio di Matera). Il Comitato Esecutivo, infine, è l’organo preposto all’organizzazione della Festa, viene nominato dal Consiglio di Amministrazione con un mandato triennale al fine di coordinare e controllare tutte le attività svolte dai soci, oltre a presiederne le assemblee. Dunque, per poter diventare soci bisogna seguire una procedura standard prevista per le associazioni, disciplinata dallo statuto delle stesse, che prevede la presentazione e la sottoscrizione di un modulo al Consiglio di Amministrazione, il quale una volta riunitosi deciderà nel merito della candidatura.”

 

Di cosa si occupa l’Associazione e come si forma il Comitato Esecutivo?

 “L’Associazione, composta da circa cinquanta soci e dal comitato esecutivo, ha il ruolo di protagonista all’interno dell’organizzazione della festività del 2 luglio in onore di Maria Santissima della Bruna, coordina perciò tutte le attività collaterali pre e post festa e, nondimeno, si occupa anche dell’organizzazione dei festeggiamenti in onore di S Eustachio. Spetta all’Arcivescovo scegliere fra le candidature e, insieme al comitato promotore, nominare il Presidente del Comitato esecutivo, conferendogli un mandato triennale. Quest’anno, S.E. Mons. Caiazzo, ha riconfermato il Presidente V. Domenico Andrisani, il quale una volta ricevuto il mandato con le relative linee guida, si è adoperato per strutturare il team operativo per la festa, ovvero il Comitato esecutivo che può essere composto da non più di cinque unità. Quest’anno, tra le linee guida, era previsto l’affidamento di alcuni ruoli ai più giovani e alle donne, che costituiscono un buon 30% dell’associazione. Anche per questo effetto di ringiovanimento all’interno del sodalizio, hanno scelto la mia figura per ricoprire il ruolo di addetto stampa.”

 

Di cosa si occupa l’addetto stampa?

 “Onorato di tale incarico, mi sono occupato della gestione del sito internet e dei social network, in collaborazione con gli altri organi di informazione, con il fine di migliorare la comunicazione e ampliarla, ove possibile, e dare quindi maggior lustro ai numerosi progetti che prendono vita durante l’anno. Ad esempio, pochi sanno dell’esistenza di un Carro trionfale realizzato dal maestro Pentasuglia in onore dei 150 anni d’Italia! E meno ancora sonno che questo manufatto dopo esser stato esposto negli anni scorsi a Torino e a Roma, nel colonnato del Bernini in Piazza San Pietro, è stato richiesto quest’anno dal comune di Piossasco (TO) in occasione della sua festa patronale per una nuova esposizione alla cittadinanza. Per cui, bisogna mantenere alta l’attenzione di tutti durante l’arco dell’anno, non solo nei giorni delle celebrazioni. Bisogna puntare molto sui nuovi e potenti canali dei social network, che permettono di veicolare velocemente e con una migliore targetizzazione, il proprio pubblico. C’è tanto da lavorare!”

 

La festa è Matera. Matera città dei sassi, patrimonio dell’Unesco e Capitale della cultura 2019. Come si combina la tradizione con le infinite e insospettate mutevoli declinazioni che la nostra città sta vivendo?

“La Festa della Bruna con le radicate tradizioni e le sue espressioni di spiccata e pacata religiosità che animano la gioia irrefrenabile di tutti noi, rappresentano il recupero della memoria collettiva che seguendo il dettato della tradizione conserva il dettato di un passato sempre emergente ma che allo stesso tempo, nella ciclica ripetitività, consuma il suo rito in una sempre rinnovata attesa. Infatti nel corso degli anni alcune tradizioni sono state modificate in relazione alle contingenze sociali o in seguito a spiacevoli incidenti: la processione dei pastori, ideata come sveglia per la cittadinanza un tempo residente nei sassi, con il passaggio del quadro votivo tra le stradine, incorniciate dalle lenzuola bianche stese ad omaggiare il passaggio della Madonna, negli ultimi anni ha percorso le vie dei quartieri della città nuova. Un altro esempio è stato il passaggio dalle lance alle bandiere per i cavalieri, che rappresentano la scorta della Madonna, avvenuto per garantire l’incolumità degli stessi. I meno giovani ricordano che anche il clero procedeva a cavallo durante le sfilate. Pertanto, sicuramente la tradizione deve essere tutelata, ma bisogna anche rispettare i tempi che viviamo e il ruolo che Matera ricopre oggi e, in prospettiva, come città capitale della cultura europea 2019, in quanto vetrina aperta al mondo intero. A tal proposito successivamente alla nomina di capitale della cultura, è stato stipulato un Protocollo d’Intesa per garantire maggiore collaborazione tra le associazioni ed assicurare la sinergia necessaria per la gestione degli eventi e dell’informazione. Quest’anno, la nostra festa, annoverata tra le più spettacolari e particolari nella tradizione italiana, nell’ottica del voler riprodurre un senso di comunità aperta ad una condivisione di saperi, di azioni e del bene comune, è protagonista di un progetto intitolato Bruna on my mind, iniziato il 21 giugno in occasione della festa della musica, presso gli aeroporti di Puglia, grazie alla Fondazione Matera Basilicata 2019 e al Conservatorio Duni di Matera. Il progetto prevede infatti che ogni giorno fino al 2 luglio dalle 18 alle 19 alcuni studenti e professori del conservatorio si esibiranno in alcune performance rendendo l’aeroporto e i suoi viaggiatori parte integrante dell’atmosfera della festa.”

 

Qual è l’augurio per questo 2 luglio ormai alle porte?

“L’augurio che rivolgo a quanti avranno modo di partecipare, popolando le piazze e le vie cittadine è quello di vivere queste giornate di festa con intensa devozione, partecipazione e sentimento di comunione. Auguro altresì che prevalga sempre l’entusiasmo di costruire e di condividere, perché la festa è un momento in cui la città deve ritrovarsi e darsi un nuovo slancio verso il prossimo anno. Auspico, e spero sia la volontà di tutti i materani, che il momento clou, quello spettacolare della rottura del carro, avvenga al centro della Piazza e non prima. Spero, infine, di aver servito al meglio la Santa Patrona e la mia amata città.”

Francesca Lorusso per Materainside

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