Matera: la carica dei 50.000 per un Capodanno 2016 col botto

Matera: la carica dei 50.000 per un Capodanno 2016 col botto

Un capodanno senza botti, ma un capodanno col botto. Perchè tra musica, feste, brindisi, cenoni, c’è tutto quello che serve per accogliere nell’ebbrezza il 2016.

La carica dei 50.000 sta per abbattersi nella centrale piazza Vittorio Veneto di Matera che ospita l’imponente struttura Rai per la diretta nazionale del Capodanno edizione 2016. Numerosi turisti hanno voluto partecipare a questo clima di festa nella città dei Sassi, tanto che, da oltre 10 giorni, non è possibile trovare alcuna disponibilità di alloggio in città. Entusiasmo alle stelle nella Capitale Europea della Cultura per il 2019: i cittadini, con enorme orgoglio, assistono alle prove generali del concertone, regalando un colpo d’occhio sensazionale e, da giorni, sono in cerca anche di qualche foto ricordo da scattare in compagnia dei grandi della musica italiana, Arbore e Venditti su tutti.

Capodanno 2016 a Matera - Materainside

Il Capodanno a Matera sarà un’incredibile occasione di visibilità per raccontare al mondo la nostra Terra: il declino non è il nostro destino, c’è una parte di Mezzogiorno d’Italia che vuole farcela. Non è stato facile arrivare fin qui, dalla vergogna dei Sassi fino alla designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019: basti pensare che non molti anni fa, precisamente nel 1952, una legge nazionale aveva decretato lo sgombero dei Sassi. Tale operazione fu resa necessaria in seguito alle pessime condizioni di vita in cui versava la popolazione, per intenderci, la mortalità infantile era quattro volte superiore alla media nazionale. Carlo Levi, con il suo celebre “Cristo si è fermato a Eboli“, narrò le precarie situazioni igieniche in cui versavano i Sassi, dove vivevano oltre quindicimila abitanti, che quindi, furono costretti ad abbandonare le loro vecchie abitazioni dirigendosi verso i nuovi quartieri progettati.  Matera, invece oggi risulta essere un terra d’incanto in quanto si è costruita un notevole appeal, ha coltivato un brand che le attibuisce un potere negoziale tale da consentirle di rappresentare l’Italia nel 2019. E’ in atto il secondo tempo, del riscatto e della ribalta. C’è un treno dello sviluppo su cui bisogna salire e Matera saprà farlo, perchè da tempo ha deciso di porsi come luce del riscatto dell’intero Meridione.

Da Courmayer l’asse si sposta a Sud, portando il baricentro a Mezzogiorno, verso il Mediterraneo, segno di un Sud vivo e attivo. Una fine dell’anno che rappresenta continuità di crescita, ma che dev’essere considerata una buona partenza di un lungo percorso: c’è ancora tanto, troppo da fare. Il ministro Delrio, recentemente ospite a Matera all’interno della cornice di “#Narrazioni19” ha affermato che  “Per Matera 2019 non possiamo perdere nemmeno un’ora. Dobbiamo lavorare affinché Matera possa essere raggiunta da est, da nord e da sud. Dobbiamo rimboccarci le maniche perché Matera 2019 rappresenta l’appuntamento più importante per l’Italia”. Finalmente sembra che qualcuno si sia accorto delle potenzialità e delle ricchezze che è in grado di offrire il territorio lucano: Matera è diventata Capitale Europea della Cultura 2019, pertanto merita dei servizi adeguati al suo livello al fine di spiccare il “volo”.

Non ci resta che aspettare l’anno che verrà, sperando ci possa regalare incredibili sorprese: magari una grande città europea nella quale i giovani materani abbiano la possibilità di poter scegliere(!) se restare, studiare, vivere in una realtà che non ha nulla da invidiare a nessuno.

Materainside

Non siete d’accordo?.. Buona fine dell’anno!

Guido Tortorelli per Materainside

 

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