Matera: Casa Noha e Musma chiudono il 2017 con un incremento di visitatori

Matera: Casa Noha e Musma chiudono il 2017 con un incremento di visitatori

Amici di Matera Inside, la città dei Sassi è sede di numerosi presidi culturali: tra questi, non si possono non annoverare il Musma e Casa Noha, per via dell’importante incremento di visitatori verificatosi nel 2017.

Il Musma, l’unico museo dell’arte contemporanea in grotta del mondo, è situato nel suggestivo Palazzo Pomarici, in via San Giacomo nei Rioni Sassi; il museo, sito culturale della Fondazione Zétema e gestito dall’impresa culturale Synchronos, nel 2017 ha registrato ben 12’280 visitatori, in netta crescita rispetto agli 11’500 del 2016. Artefice di questo risultato anche la mostra Portami al Confine di Valerio Rocco Orlando, che ha cercato di coinvolgere la comunità materana per ribaltare la concezione “statica” dei musei.

Casa Noha (qui la puntata di Insiders dedicata), invece, è un’antica dimora gentilizia donata al FAI (Fondo Ambiente Italiano) dalle famiglie materane Fodale e Latorre, e che,dopo essere stata restaurata con intervento di recupero esemplare, ha aperto al pubblico nel marzo del 2014; essa è la prima tappa obbligatoria per un turista che visita la città dei Sassi, in quanto nelle sale di Casa Noha sono proiettati alcuni filmati riguardanti la storia di Matera, dai primordi fino alla consacrazione a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Nel 2017, il bene del Fondo Ambiente Italiano è stato visitato da ben Circa 39’000 ospiti, di cui 7.317 stranieri: un numero impressionante per una città che conta 60’000 abitanti (che conferma gli ottimi risultati del 2016).

Sembrano solo numeri, ma in realtà sono lo specchio del periodo che sta vivendo Matera negli ultimi anni, sempre più proiettata ad essere capitale culturale del Sud (e non solo).

Fonte immagine in evidenza: artribune.com e imperatore.it

Fabio Rizzi per Matera Inside

 

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