Matera “Capitale di solidarietà”: intervista alle organizzatrici

Matera “Capitale di solidarietà”: intervista alle organizzatrici

La grave situazione in cui versano le popolazioni del Centro Italia, colpite dal sisma e da condizioni meteorologiche avverse, non lasciano indifferenti la comunità materana.

Con orgoglio, infatti, vi abbiamo segnalato un nuovo progetto di solidarietà dal nome “Capitale di Solidarietà” (clicca qui per ulteriori approfondimenti), che è in programma per Domenica 5 febbraio dalle ore 17 presso Casa Cava, in via San Pietro Barisano 47 a Matera. Si tratta di un’iniziativa nata da cittadini privati, che costituirà l’ennesima possibilità di raccolta di beni o di fondi da destinare immediatamente all’acquisto di beni d’emergenza utili alle genti terremotate.

Noi di Matera Inside abbiamo avuto il piacere di intervistare Marilina e Chiara Giannatelli, promotrici dell’iniziativa.

Come è nata l’idea dell’iniziativa di Matera “Capitale della solidarietà”?

“A dir la verità non  è la prima iniziativa che lanciamo per a povera gente del Centro Italia. Infatti le Edizioni Giannatelli di Matera, in occasione della presentazione del libro ‘Matera atrocities are murders’ avvenuta in Casa Cava lo scorso 9 Settembre 2016, d’accordo con l’autore del libro (il professor Vittorio Sebastiani) e grazie alla contemporanea presentazione di un’azione teatrale ispirata ai contenuti di quel testo documentale ed agli avvenimenti del 21 Settembre 1943 intitolata ‘Incitamento agli oppressi, monito agli oppressori’, destinò il ricavato netto della vendita del libro (nell’occasione offerto a un prezzo speciale) alle popolazioni del Centro Italia da pochissimi giorni colpite dal disastroso terremoto.”

Purtroppo lo sciame sismico è continuato imperterrito. E’ questo che vi ha spinto a proporre questa nuova iniziativa?

“Esatto. Il ripetersi degli eventi sismici delle ultime settimane, aggravati da severi fenomeni atmosferici, ha riproposto con drammatica attualità l’esigenza di intervenire con iniziative di solidarietà concreta a favore di quelle popolazioni in difficoltà. Negli ultimi giorni la popolazione materana ha già mostrato un generoso e straordinario attivismo, che ha prodotto lodevoli iniziative di raccolta di generi di primissime necessità. Noi pensiamo che anche il mondo culturale non può rimanere insensibile a questa istanza di sostegno concreto delle popolazioni colpite.”

Quindi è per questo che avete chiamato l’evento “Capitale di solidarietà”?

“Si, perché “Capitale di solidarietà” è tale da sollecitare l’attenzione anche del mondo culturale ed imprenditoriale materano proprio grazie al rinvio alla memoria condivisa di un momento storico che ha insignito Matera di un altissimo riconoscimento. Ci auguriamo, così, di coinvolgere l’apporto di altre realtà locali che già si sono concretamente attivate in analoghe iniziative solidaristiche.”

Chi saranno i protagonisti della serata del 5 Febbraio prossimo?

“Sostanzialmente il gruppo di attori non professionisti che ha sceneggiato e rappresentato il testo teatrale ‘Incitamento agli oppressi, monito agli oppressori’, che si è dichiarato disponibile a rappresentare nuovamente la pièce storica nell’ambito di una iniziativa finalizzata alla raccolta di beni d’emergenza utili alle genti terremotate.”

Come saranno utilizzati i soldi provenienti dalla raccolta solidale?

“Questa volta vorremmo interessarci di rimettere in moto le attività produttive, specie quelle rurali, duramente colpite anche a causa della polverizzazione sul territorio, che le rende difficilmente raggiungibili. Sappiamo dal web, che ha dato una grande mano in questo frangente a canalizzare gli aiuti e rivelare le emergenze, che c’è penuria di viveri per gli animali da reddito e scarsità di scorte: vorremmo partire da lì, perché chi svolge un’attività imprenditoriale o commerciale sa bene cosa significa veder perdersi anni di sacrifici.”

Che messaggio vorreste lasciare alla cittadinanza?

“Sicuramente noi ci auguriamo che ci seguano anche altri volenterosi, in quella che si preannuncia come una maratona di solidarietà, resa possibile anche grazie al supporto del Comune, che ha messo a disposizione uno spazio ed un palcoscenico che da solo parla dell’impegno e della fatica del lavoro. In ogni caso siamo certe che anche questa volta la città darà grande prova di sensibilità e partecipazione!”

Matera Inside

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