Mario Montemurro: io canto, un link sul web e canto

Mario Montemurro: io canto, un link sul web e canto

Cari lettori eccoci al nostro nuovo, ma costante appuntamento con la rubrica Materpedia. Ci siamo occupati altre volte di eccellenze nel campo della musica, ma oggi vi presentiamo Mario Montemurro, cantante ed insegnate di canto, che brillantemente ha messo a disposizione le sue capacità e le sue conoscenze sul web, affinché tutti ne possano fruire! E allora che dirvi proviamo a cantare con lui?

Mario, classe 75, materano che sin da bambino mostra la spiccata propensione al mondo della musica e al canto. Avendo una madre che lavorava come speaker radiofonica, ogni giorno è immerso nel mondo della musica.

All’inizio degli anni ’90 forma la sua prima band “The Mirror” e di li si susseguiranno tante formazioni diverse ed altrettanti musicisti e collaborazioni varie.

tra cui di importante rilievo il  “Quartetto fiorito” (quattro voci, una chitarra e u cembalo), con la quale ha  girato l’Italia suonando come artisti di strada nelle piazze più importanti del nostro paese.

Uno dei progetti più importanti: i “Nomoi”, gli ha permesso di scrivere  testisuccessivamente incisi e pubblicati in due album: nel 1999 “In viaggio” e nel 2002 “Nuove geometrie”, quest’ultimo registrato a Milano, prodotto dalla Video-Radio (etichetta discografica di Alessandria) e distribuito dalla “Fonola dischi” (importante società di distribuzione) in tutti i negozi d’Italia.

Nel 2002 parallelamente ai suoi progetti pop/rock si iscrive al Conservatorio di Musica E. R. Duni di Matera alla classe di Canto lirico, dove si diploma nel 2007 con ottimi voti.

Dal 2007 insegna nella omonima scuola di canto, tenendo corsi individuali e collettivi, soprattutto di canto, ma anche di pianoforte, chitarra, percussioni e solfeggio.

Nel 2008 da vita agli “Spotlight”, (altra band che vede Mario Montemurro come cantante solista) con cui nel 2009 registra“Sogni” singolo che ottiene consensi da pubblico e critica.

Attualmente canta nella Tico band (band di cover che abbraccia diversi generi musicali), con cui è impegnato in concorsi, concerti di piazza, nonché in diversi vicoli della Basilicata e della Puglia.

Ad oggi, Mario Montemurro continua a frequentare corsi di perfezionamento con docenti italiani ed internazionali per affinare la tecnica e restare al passo con le nuove generazioni ed i nuovi stili musicali che vengono a crearsi.

Da Giugno 2017 ha creato un canale su Youtube “Cantare in Libertà”, dove scrive, realizza e produce dei video tutorial gratuiti dedicati al mondo del canto. Ecco il link: https://www.youtube.com/channel/UCKPfgztY2Wnx40bQIeBGGRw?view_as=subscriber

> Quando nasce la passione per il canto?

“La mia passione per la musica e per il canto è nata con me. Da bambino cantavo ed imparavo tutte le canzoni a memoria. Il regalo più bello di Babbo Natale, all’età di 6 anni, è stato una pianola che ho praticamente consumato; suonavo senza sosta.”


> Quali sono state per te le tappe più significative? ( progetti passati e futuri)

Ci sono state davvero tante tappe significative nella mia vita musicale. La prima è stata quella di aver formato una band a scuola. Ero rappresentante di istituto e chiesi al preside di poter formare un gruppo musicale, perché ogni istituto aveva il suo. Girai ogni classe e segnai su un foglio tanti nomi di ragazzi che suonavano ed altrettanti strumenti musicali, finché non riuscii a mettere in piedi una band che chiamammo “Mirror”; perché rispecchiasse la realtà che stavamo vivendo.

Di li in poi ci sono stati: gli Emblema, i Sottosopra, i Dharma, il Quartetto fiorito, i Nomoi, gli Spotlight, la Ticoband, che sono solo le formazioni più significative con cui ho cantato ed altre formazioni e collaborazioni varie.

Un’altra tappa importantissima della mia formazione è stata il conservatorio. Non avevo mai pensato di iscrivermi, ma una docente di conservatorio mi ascoltò casualmente cantare e quasi mi costrinse ad iscrivermi, perché vide in me un grande potenziale. Ad oggi credo di aver fatto la scelta giusta.”


> Cosa ti ha portato ad insegnare? Quanto é stato/ è difficile? Ci sono differenze tra le vecchie e le nuove generazioni?

Insegnare è stata una casualità. Ricordo esattamente com’è successo. Partecipavo a un concorso canoro e vinsi il primo premio. Due ragazze, amiche tra di loro, mi fecero dei complimenti e mi chiesero se insegnassi canto, siccome non era la prima volta che mi succedeva, pensai di cominciare e provare l’esperienza, avevo 30 anni.

Se è stato difficile? Un po’ lo è stato. Il primo scoglio da dover superare è stata la famiglia, abituata ai lavori più comuni e che non vedeva la musica come uno sbocco lavorativo concreto, ma dopo un po’ si è dovuta ricredere. Anche perché di carattere sono molto determinato e, quando mi metto un’idea in testa, difficilmente mi smuove qualcuno.

Per quanto riguarda le generazioni, ovviamente gli stili cambiano, la musica si evolve, i ragazzi ascoltano canzoni moderne e tu devi necessariamente stare al passo con i tempi, senza restare aggrappato a quello che piaceva a te e senza pensare che la musica che ascoltavi tu era migliore di quella attuale, o cose del genere. L’errore che si commette spesso è quello si sottovalutare le nuove generazioni, invece bisogna, a mio avviso, avvicinarsi ad esse e fa sì che siano una nuova risorsa.

Quello che è cambiato maggiormente in questi anni è stata la fruibilità della musica. Con l’avvento di internet e delle nuove tecnologie la musica arriva a noi in quantità industriali, mentre prima un cd dovevamo comprarlo e, quando questo accadeva, lo ascoltavamo centinaia di volte. Oggi si è perso l’approfondimento, e si conoscono tantissime canzoni e tantissimi artisti ma, la maggior parte delle volte, resta una conoscenza superficiale, ovviamente con le dovute eccezioni.”


> Quanti spettacoli hai preparato? Quanto impegno da parte tua e dei ragazzi ci è voluto?

Gli spettacoli sono stati tantissimi e di diversa specie. L’impegno che ci mettiamo è sempre al massimo delle nostre possibilità. Preparare un concerto, un concorso, un musical, o qualsiasi altro spettacolo, richiede un lavoro preparatorio importante e costante nel tempo. Senza sacrificio e dedizione non si può realizzare granché. Quindi io cerco di non tralasciare nulla al caso, anche perché nel momento in cui si va in scena, il pubblico ti rimanda indietro un’energia che ti ripaga di ogni notte in bianco e di ogni goccia di sudore versata. Questo è il senso dell’arte: scambiarsi emozioni e condividere con gli altri.”


> Nella società della tecnologia anche tu hai pensato a pillole di lezioni di canto? Quando nasce questa idea e perché?

Oggi il mondo è sul web, si impara dal web, si ascolta musica sul web ed ogni cosa è a portata di mano sul web. Ogni persona vive con il cellulare in mano 24 ore su 24. L’idea del canale Youtube “Cantare in libertà” è nata dalla necessità di essere visibile a tutti e di far conoscere il mondo del canto, anche a chi non ha proprio idea di cosa significhi fare il cantante oggi.

Ovviamente ogni artista ha la necessità di divulgare la propria arte a più gente possibile ed oggi, il modo più semplice, veloce e concreto che c’è è il web.”


> Matera e il canto, secondo te la capitale della cultura potrà crescere anche sotto questo settore?!

Matera ha un potenziale enorme. Gli artisti materani sono davvero tanti e di grande spessore, in molti campi, non solo nella musica. Quelle che mancano, per i musicisti almeno, sono le case discografiche, le agenzie di spettacolo, le strutture dove poter suonare musica originale (inedita), ecc. Comunque tanto si sta muovendo a Matera ed io sono ottimista, anche la musica riuscirà ad emergere.

Il materano è un po’ lento e ci mette un po’ per arrivare, ma la cosa buona è che non si ferma mai.”

Francesca Lorusso per Materainside

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