Maratea: la Perla del Tirreno che il mondo ci invidia

Maratea: la Perla del Tirreno che il mondo ci invidia

Thea maris, ovvero Dea del mare: è in questo modo che gli antichi greci chiamarono Maratea, la Perla del Tirreno che costituisce l’unico sbocco sul mare della regione Basilicata.

Visitare Maratea è un’esperienza più unica che rara: un verde lussureggiante che costituisce un polmone verde invidiabile, scogliere a picco sul mare di un blu cristallino, anfratti che celano bellezze impensabili.

Tra le peculiarità della città tirrenica si trovano senza dubbio le grotte naturali incastonate nelle insenature costiere della marina marateota: quella più famosa è sicuramente la Grotta delle Meraviglie, una cavità lunga 90 metri costellata di stalattiti e stalagmiti scoperta casualmente da alcuni operai durante i lavori di costruzione della Strada Statale 18:

Grotta delle Meraviglie di Maratea (fonte: Wikipedia)

La città tirrenica non è caratterizzata solo dalla bellezza del suo paesaggio naturale: negli anfratti costieri di località Fiumicello, infatti, sono stati trovati utensili in pietra che secondo alcuni studi farebbero risalire la presenza dell’uomo a 40 mila anni fa; ancora, in località Timpa (non distante dal porto turistico) sono stati riportati alla luce resti di capanne e materiale ceramico risalente a 3500 anni fa.

Spiaggia di Fiumicello (fonte: web)

Anche la presenza romana a Maratea è risultata molto importante: l’Isola di Santo Janni (posta di fronte la costa marateota), infatti, è uno dei giacimenti più importanti di ancore ed anfore romane, che è possibile ammirare del museo allestito a Palazzo De Lieto nel centro della città; la presenza romana, inoltre, è testimoniata dalla presenza di vasche per la produzione del garum, una salsa molto usata dagli antichi romani per il condimento delle pietanze.

L’Isola di Santo Janni (fonte: Visit Maratea)

Sul nucleo antico della città marateota, a stampo romano, si è in seguito sviluppato un borgo a stampo alto-medioevale, il quale fu distrutto dall’esercito napoleonico nel 1806: fu così che la popolazione si stabilì definitivamente nell’attuale Maratea centro, che sorge su un precedente nucleo abitativo fondato in una zona nascosta al mare nel Medioevo per difendersi dagli attacchi saraceni.

Centro storico di Maratea (fonte: web)

Il simbolo di Maratea, senza dubbio, è la statua del Redentore, alta 22 metri e con un’apertura di braccia di 19 metri; la statua, opera dello scultore fiorentino Bruno innocenti, è stata installata nel 1965 su di un altura che domina i resti della città antica, ed è seconda al mondo per dimensioni solo alla più famosa “sorella” presente a Rio de Janeiro:

Statua del Redentore (fonte: web)

Amici di Matera Inside, ci sarebbero tantissime altre cose da dire sulla splendida città lucana che non possono essere contenute tutte in un articolo: per questo vi invitiamo a vedere con i vostri occhi le bellezze della Perla del Tirreno, gioiello tutto lucano che il mondo ci invidia.

Fonte immagine in evidenza: Maratea Turismo

Fabio Rizzi per Matera Inside

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