Ma come risali?

Ma come risali?

Non per dire “Ve l’avevo detto”, ma in data 14 dicembre 2018, effettivamente io ve l’avevo detto “E aspettare la neve i primi di gennaio, che negli ultimi anni Matera sembra proprio il villaggio giusto per Babbo Natale!”. La magia che la neve porta con se’ è indiscutibile, a Matera poi, è magnificamente esaltata, perché la tela su cui si poggia è quel che è. Il bianco, quel freddo/fresco particolare, personalmente conserverei per sempre in un barattolo il profumo che si respira quando tutto è coperto sotto strati di batuffoli di cotone. Però non amo la neve in se’, o meglio, non amo la disorganizzazione che inevitabilmente arriva con essa. Che già ‘sta città in tempi di pace, non è che abbia la stessa precisione di un pendolo svizzero. Al contrario della neve stessa, che arriva puntuale allo scoccare del nuovo anno ed in prossimità, manco a dirsi, della partenza di noi fuori-sede.

E già mi piazzo sulla difensiva e v’avverto che dovete prestare molta attenzione all’avverbio che userò. Tempo fa ho scritto di quanto fosse incauto chiedere ad un fuori-sede appena rimpatriato quando sarebbe poi risalito, tornando così alla sua quotidianità. Ma adesso che il ritorno è inevitabile, e che le partenze distano solo poche ore l’una dall’altra, una domanda la pongo io (legittimamente, vista la situazione): ma voi.. COME RISALITE?

Che il ritorno a casa per le festività natalizie è già di per se’ una guerra a chi si accaparra il posto sul bus senza vendere un rene, ultimamente anche la risalita non è per niente un gioco da ragazzi. Un passaparola continuo: chi ha il Marino 24h prima, avvisa se il suo sia partito o se tutto sia slittato al giorno successivo, e chi dovrebbe partire effettivamente il giorno successivo già ansima chiedendosi “Ma dove ci metteranno? Sul tettuccio?”. E poi c’è chi, fighetto, aveva prenotato l’aereo. Sì, ma a Bari come ci arrivi, che la strada pare una pista con vista su Sestriere? “Viaggio in treno con partenza da Ferrandina” – Bello mio, hai chiesto al capotreno se può passare da via Dante a prenderti?

Ma effettivamente la verità è una, ed una sola. Quando si parla di casa, che sia un’andata o un ritorno, è sempre difficile affrontare la realtà, come ogni grande storia d’amore che si rispetti. E Matera è la migliore compagna di vita che si possa scegliere.

Michela Barbone per Matera Inside

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