La cultura rupestre in Basilicata

La cultura rupestre in Basilicata

Matera, tra i tanti primati, vanta quello di “capitale” del rupestre, per le numerosissime chiese rupestri e case-grotta disseminate lungo la città dei Sassi. Questa, però, è circondata sia in Puglia che in Basilicata da degne “sorelle” dell’arte rupestre. Analizziamo oggi le principali espressioni dell’habitat rupestre lucano.

In ordine cronologico troviamo:

  1. Il sito preistorico “Riparo Ranaldi” di Filiano (PZ): in località Tuppo dei Sassi è presente l’unica testimonianza di arte parietale rupestre preistorica in Basilicata; il sito infatti risale al periodo mesolitico (circa 10000 anni fa) ed era frequentato da comunità primitive di cacciatori-raccoglitori. Fu scoperto nel 1965 dall’allora direttore del museo provinciale di Potenza, Francesco Ranaldi;
  2. La chiesa rupestre di Santa Margherita a Melfi (PZ): autentico gioiello medioevale, quasi interamente affrescata, si trova alla periferia del comune di Melfi, nei pressi del cimitero della città. Gli affreschi (tra cui quello di Santa Margherita raffigurata con una ricca veste gotica alla francese) possono essere collocati nel periodo che va dal XIII al XIV sec. d.C. e richiamano con ogni evidenza schemi figurativi del periodo post-svevo legati stilisticamente a caratteri propri della cultura meridionale;
  3. La chiesa rupestre di Santa Lucia a Melfi (PZ): ubicata in Contrada Giaconelli di Melfi, nel cuore di un bosco di castagni, ai piedi di una rupe, presenta affreschi datati al XIII secolo d.C.; tra questi,degno di nota quelli raffiguranti  nove scene rappresentative della storia e del martirio di Santa Lucia;
  4. La chiesa rupestre di Sant’Antuono a Oppido Lucano (PZ): sorge sul lato sinistro del torrente Varco, e i suoi affreschi, riguardanti l’intero corso storico della vita di Cristo e della Madonna (unico nel panorama del rupestre in Basilicata) si collocano tra il XIII e il XIV sec. d.C.

Di seguito vi riportiamo alcuni scatti riguardanti le pitture rupestri di Filiano, Melfi e Oppido Lucano:

Le chiese rupestri di Filiano e Melfi sono state restaurate dalla Fondazione Zétema (qui il sito ufficiale), che ha curato il restauro di numerose chiese rupestri materane (tra cui la Cripta del Peccato Originale).

Fonte immagine in evidenza ed in galleria: www.basilicatanet.comoppido-acerenza.sulletraccedeitemplari.itwww.meravigliaitaliana.it

Matera Inside

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