La cultura ‘pulita’

La cultura ‘pulita’

La vita dello studente è dura, tanto dura. Stanchezza, cali d’umore, sessioni d’esame infernali, infinite, disumane. Se poi a tutte queste sventure ne sommiamo altre, l’esistenza di noi giovani Leopardi viene devastata inesorabilemente. Una tra queste è la biblioteca cittadina divenuta oramai crogiuolo di batteri e balle di polvere rotolanti. Sono dappertutto, sui banchi, sotto le sedie, negli angoli piú nascosti. Così mentre sei lí in procinto di sfogliar le sudate carte, inizi improvvisamente a lacrimar, starnutisci, tossisci, ti strozzi e muori (forse). Oltre il danno la beffa insomma.

Nella mattinata di ieri un piccolo gruppo di giovani temerari ha messo da parte libri, fogli e matite e si é armato di scopa, secchio e detersivi rimettendo a lucido l’intera aula studio. 

Il risultato? Lasciamo a voi i dovuti commenti.

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L’acqua di una pozzanghera sarebbe più limpida a confronto.

Cosa fanno realmente coloro che dovrebbero occuparsi della pulizia e del decoro della nostra biblioteca provinciale? Sono stati rapiti dagli alieni? Giocano a nascondino tra gli scaffali impolverati? Questo probabilmente non lo sapremo mai. In compenso potremmo far loro una valida proposta, un geniale scambio equo-solidale. Che ne dite se noi pulissimo la biblioteca e voi ci preparaste gli esami? Se noi spolveriamo qua e là, qualcuno dovrà pur studiare, no?

di Antonella Venezia per MateraInside

 

 

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