La colazione della domenica

La colazione della domenica

Chi ti sveglia la domenica?

Il tipico esemplare di materano viene destato dal tepore domenicale del suo letto dall’odore di cipolla fritta nell’olio che quieta quieta aspetta solamente che il sugo la invada nella padella che scotta già dalle 7 del mattino. Perché al sonno si può rinunciare, ma al buon cibo no.

Ma la sera prima ha fatto le ore piccole, e l’odore invadente di cucina lo infastidisce appena sveglio, allora leggiadro come Bear nella grande casa blu, indossa battagliero le ciabatte, prepara già la battuta d’ apertura “Io me ne vado da ‘sta casa!!!” e si incammina combattente verso lo chef… poi la vede lì, sua mamma, intenta a spezzare nel sughetto le foglie di basilico e dopo di lei, adocchia lui: il mestolo di legno intriso di olio e sughetto.

La sua mamma avvertendo i passi si arma di uno scorzo di pane, che finirà per diventare cucchiaio con cui raccogliere dal pentolone quel rosso nettare, e … La rabbia gastronomica dell’assonnato materano si andrà a far benedire, lo stomaco si aprirà, l’elastico dei pantaloni andrà già preventivamente stretto in vista del pranzo e BENVENUTA COLAZIONE DELLA DOMENICA.

Il problema è che quando sei un materano, ma fuori-sede, a destarti dal tuo sonnellino post sabato sera è solo che il sogno di una colazione fatta di pentole che borbottano e scorzi di pane imbrattati di rosso, un vapore di casa che svanisce davanti ad una tazza di latte e caffè nella quale cerchi il senso di quella domenica lontana.

Michela Barbone per Matera Inside

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