Chiesa di Santa Chiara

Chiesa di Santa Chiara

La costruzione della chiesa risale alla fine del Seicento per volere dell’arcivescovo di Matera, Antonio del Ryos Culminarez. Il convento fu inizialmente concepito come ospedale, in seguito (1708) sede delle Monache di Maria Maddalena e Santa Chiara e infine, nel Novecento (1911), divenne sede del Museo Nazionale Archeologico “Domenico Ridola”.

Appartiene ad uno stile manierista. La facciata è decisamente semplice e finemente lavorata nei dettagli. Essa è costituita da lesene, le quali sono sormontate da capitelli corinzi. Il portale, invece, è fiancheggiato da due colonne scanalate di stampo classicheggiante. Ai lati sono presenti le statue di San Francesco e Santa Chiara, racchiuse in nicchie. Vi è, ancora, una nicchia che racchiude la Madonna del Carmine, sopra il portale. La parte superiore della facciata è impreziosita da una grande lunetta sormontata dalla scultura di Dio benedicente.

L’interno è a navata unica e termina con un arco a sesto acuto, che richiama lo stile gotico. Lungo le pareti laterali si possono notare numerosi altari lignei del Settecento. Di straordinaria bellezza è la grande alzata lignea, presente sull’altare maggiore, che custodisce due tavole raffiguranti Sant’Agnese e Santa Rosa da Lima. Sull’altare maggiore è possibile ammirare l’ennesima tela che raffigura la Madonna degli Angeli mentre concede a San Francesco l’indulgenza plenaria. Ai lati sono presenti il Santo di Assisi e Santa Chiara.

Naturalmente la visita della Chiesa permette di accedere alla meravigliosa collezione del Museo Nazionale Domenico Ridola.

Guido Tortorelli per Materainside

 

 

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