Irsina, tra cultura e tradizione

Irsina, tra cultura e tradizione

Amici di Matera Inside, la provincia materana è ricca di paesi suggestivi e con un potenziale culturale enorme. Uno di questi splendidi borghi è Irsina, paese di 5000 anime che si colloca al confine con la Puglia.

L’antica Montepeloso (dal greco plusos, che vuol dire terra fertile e ricca), il cui nome fu cambiato ad Irsina solo a fine Ottocento, è stata uno dei borghi più importanti della Basilicata nel Medioevo e nel’epoca rinascimentale. Proprio a questi periodi (per precisione al XIII secolo) risale la Cattedrale dedicata all’Assunta, che è inglobata alle antiche mura cittadine e proprio per questo in un primo momento da l’impressione di una fortezza.

La Cattedrale racchiude al suo interno le opere donate alla città dal prelato irsinese De Mabilia, che è stato anche rettore della Chiesa di Padova. Tra queste opere spicca senz’altro una scultura in pietra dipinta raffigurante Sant’Eufemia, la santa protettrice della città, che a tutt’oggi rappresenta l’unica scultura mai ritrovata al mondo del celebre pittore ed incisore padovano Andrea Mantegna.

Di grande pregio sono la chiesa del convento di San Francesco, nella cui cripta è contenuto un complesso di affreschi trecenteschi, e la chiesa del Purgatorio in cui è conservata una bellissima tela raffigurante “Le Nozze di Cana” del 1600.

Degni di nota, infine, sono i cosiddetti “bottini“, i cunicoli sotterranei che prima dell’avvento del sistema acquedottistico garantivano l’approvvigionamento idrico alla città attraverso un sofisticato sistema idraulico.

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Matera Inside

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