Il Presepe Vivente dei materani

Il Presepe Vivente dei materani

A poche ore dall’apertura dell’edizione del Presepe Vivente 2014, proponiamo l’intervista a Susanna Tartari, ex Direttrice del Presepe Vivente, che abbiamo avuto il piacere di intervistare lo scorso 28 Novembre. Seppure, di recente, abbiamo appreso della cessazione del rapporto della ex Direttrice con il Comitato organizzatore del Presepe Vivente, riteniamo doveroso riportare l’intervista per l’entusiasmo e la passione che emergono dal lavoro svolto dalla signora Tartari.

 

La Carriera artistica di Susanna Tartari è ricca di esperienze varie e numerosa. Il suo principale interesse è il tema della Rievocazione storica. Come è nata questa passione?

In un momento particolare della mia vita, cominciai a spedire dei curriculum. Lessi un avviso su un famoso quotidiano, un’offerta lavorativa per un ruolo importante all’interno della Segreteria organizzativa presso una casa editrice. Approfittai della situazione: era un sogno che nutrivo sin da piccola. Decisi di inviare immediatamente il curriculum alla Trentini Edizioni e dopo una serie di colloqui iniziai il lavoro. Mi dovevo occupare di una rivista che trattava il tema della rievocazione storica, rimasi affascinata da questa materia e decisi di approfondirla in ogni suo dettaglio. Da allora è mia compagna di vita nello studio e nella realizzazione di eventi.

Le sue esperienze artistiche comprendono anche la creazione di eventi, spettacoli, gruppi storici e festival. Ora è impegnata come Direttrice artistica del Presepe Vivente a Matera. Cosa rappresenta per lei questa opportunità?

Il ruolo di direttrice artistica non è una novità, anche se, in questo caso è solo una parte di ciò che abitualmente svolgo, in quanto mi sono sempre dedicata alla costruzione integrale dell’intero progetto. E’ molto più facile incontrarmi, prima di tutto, nel ruolo di direttore generale e anche artistico. Ritengo che questo ruolo affidatomi sia stato fondamentale per la crescita dell’evento, in quanto, scegliendo di raccontare la nascita di Gesù e trattandosi di una vera rievocazione storica, c’era la necessità di ricostruire filologicamente ciò che si mette in scena. Reputo interessante lavorare alla realizzazione del Presepe Vivente, perché Matera , oltre a essere Capitale Europea della Cultura, è una città che possiede un lato storico molto interessante. Certamente, essere oggi direttore artistico del Presepe Vivente in questo felice momento è un ruolo che mi gratifica e ne sono orgogliosissima.

A proposito di Matera 2019, un suo parere sulla proclamazione della città dei Sassi come Capitale Europea della Cultura?

Confesso che credevo fortemente nella vittoria, ma lo dicevo solo agli amici più cari, per paura di esser presa per visionaria. Dico sempre che Matera è “la città dei Sassi che parlano a chi la sa ascoltare”. Questa vittoria è meritata e spero se ne sappia fare buon uso. Di Matera posso dire che, mi piace camminarci e scoprirne i vicoli. Sento che mi trasmette emozioni e sento il suo parlarmi. Ho ricevuto un’eccezionale accoglienza. I cittadini sono molto gentili, disponibili e accoglienti. Ovunque io vada in Italia, tengo sempre a precisare che qui c’è un’accoglienza speciale, signorile. In generale, c’è un’attenzione molto dettagliata, anche nelle strutture che si stanno realizzando. Però, se posso permettermi una nota di demerito, mentre noto il centro città e i Sassi molto puliti, ben curati, vedo ai lati della città cose che un po’ turbano, come l’impianto universitario lasciato incompleto.

Ci piacerebbe curiosare sull’evento del Presepe Vivente. Ci saranno altre novità rispetto al passato? Quale, invece, il suo principale obiettivo?

In questa edizione, centrato sul tema della cometa ho pensato di aprire una finestra più importante su ciò che rappresenta il Presepe per il mondo Cristiano; quello che, in particolar modo gli italiani, sono abituati ad avere nell’immaginario comune. Nella ricostruzione storica del percorso del presepe, invero della Galilea, luogo di nascita di Gesù, ho voluto inserire dei quadri tratti dai Vangeli di Luca e Matteo. Quest’anno saranno presenti due quadri nuovi: l’Annunciazione e la Visitazione, piccoli, ma teatralizzati. Proseguendo, troveremo una Betlemme popolata da artigiani e mercanti, Taverne e palazzi, pastori e commercianti. Infine, avremo la Natività, con una sorpresa per il pubblico! Terminerà il percorso presepiale, un quadro richiesto dalla direzione generale, si tratta della Strage degli Innocenti. Ritenendo questo quadro non particolarmente adatto al presepe ho lavorato affinchè il pubblico possa ascoltare la “leggenda” senza dover subire la vista di scene crudeli.

Il mio obiettivo è che il Presepe possa diventare il Presepe dei Materani e non solo di Matera. Il Presepe, tutt’oggi, è realizzato da 400 figure provenienti dalla Puglia e da altri due paesi lucani. Non potrei mai sostituirle completamente, tuttavia, non demordo nella speranza di riuscire nel mio intento, magari realizzando laboratori con quanti abbiano intenzione di entrare a far parte delle figurazioni del Presepe. Il progetto potrebbe diventare anche una macchina lavorativa, con proficuo coinvolgimento delle associazioni culturali del territorio, delle scuole e del Conservatorio. Ritengo di poter dire che a Matera ci sono delle eccellenze che devono essere messe in evidenza.

Guido Tortorelli per Materainside.

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