Il Palazzo dell’Annunziata

Il Palazzo dell’Annunziata

Il Palazzo dell’Annunziata sorge in posizione dominante nell’attuale piazza Vittorio Veneto.

I lavori di costruzione, come attestato su uno degli architravi d’ingresso al monastero, cominciarono nell’anno 1735 ad opera dell’architetto Vito Valentino di Bitonto. Il monastero, realizzato al fine di fornire una nuova sede delle suore Claustrali Domenicane, sorge nella zona detta contrada della “fontana delle Torre”, nei pressi della vecchia porta di ingresso della città detta “porta Maggiore” o “della Bruna”, quest’ultima demolita nel 1820. A dirigere i lavori, fu nominato l’architetto Valentino fino al 1739 quando, a causa di attriti interni, venne sostituito dal noto architetto barocco Mauro Manieri di Lecce.

La principale facciata antistante la piazza utilizza come fondazioni una vecchia torre cinquecensca appartenente alla cinta muraria, fatta edificare dal conte Tramontano. Nel 1747 il monastero venne terminato e consegnato alle suore claustrali. La facciata,  austera e massiccia, si sviluppa su due ordini rimati da marcapiani e arcate. Il principale arcone di ingresso dava ingresso alla chiesa dell’Annunziata mai officiata, progettata nel 1848, nel cortile centrale del complesso monastico, dall’ingegnere De Giorgi in stile neoclassico di cui sono ancora ben visibili le maestose colonne in stile dorico. Questo ambiente venne utilizzato prima come luogo di riunione e poi, in seguito, per ospitare il cinema comunale. Fino al 1861 il palazzo fu sede delle monache claustrali ma, con l’abbattimento degli organi monastici, questi ambienti divennero sede del tribunale e degli uffici giudiziari e in parte sede di scuole medie. Nei primi del ‘900 venne costruito il cornicione sul quale è alloggiato l’orologio che caratterizza la facciata ancora tutt’oggi.

Il 23 novembre 1980 un forte terremoto colpì l’Irpinia, il Potentino e il Materano, arrecando non pochi danni alle zone interessate. Il monastero subì notevoli danni, pertanto, gli uffici giudiziari, al pari della scuola media, vennero trasferiti in altre destinazioni. In totale stato di abbandono e degrado, finalmente, nel 1993 partirono i lavori di ristrutturazione che terminarono nel 1998 quando, nel maggio dello stesso anno, venne inaugurata la biblioteca provinciale Tommaso Stigliani, ospitata nei suoi interni.

Foto allegate al link a cura di Miriana Russo per Materainside.

Materainside

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