Il giovane duo WE2 a cuore aperto per Sei Forte Matera!

Il giovane duo WE2 a cuore aperto per Sei Forte Matera!

Nuovi talenti materani si raccontano a Sei Forte Matera, eccezionalmente di lunedi. Oggi vi proponiamo l’intervista fatta ad un giovane duo della città: Antonio Esposito (21 anni), Emanuele Schiavone (20), in arte WE2. Antonio è un musicista di pianoforte, mentre Emanuele è un cantante. Sono due promesse della musica e hanno già all’attivo diverse esibizioni sul territorio. Buona lettura.

Come è nata la vostra passione per il canto e la musica?

E: Per quanto mi riguarda, non ho la certezza che sia stata un’azione decisiva, ma mi piace pensare che mia madre abbia avuto un ruolo fondamentale, dato che mi ha sempre confessato di aver spesso poggiato delle cuffie sul suo pancione al fine di tranquillizzarmi un po’. A parte ciò, ho scoperto di avere una particolare dote canora in tenera età. Porto con me piacevoli ricordi come quando cantavo “O sole mio” sull’uscio di casa e i vicini si fermavano ad ascoltarmi. Pertanto, posso orgogliosamente affermare che la passione per la musica mi ha sempre accompagnato.

A: Non credo mi sia mai avvicinato al mondo della musica. Semplicemente perché sento di esserci già nato dentro questo mondo, questa “Isola che non c’è” così perfetta idealisticamente, sublime, materna, protettiva e allo stesso tempo complicata, impegnativa, piena di interrogativi e spunti di introspezione personale. Per me la musica è questo, essenza di tutto, medicina dell’anima e alimento del cuore. La musica nasce con me, è il mio primo vero amore che non ho mai tradito, la mia compagna di vita, il fuoco del mio cuore e il vero specchio in cui la mia anima è riflessa. La mia anima affonda le sue radici in un pentagramma infinito, le note vengono costantemente innaffiate con l’acqua delle emozioni, fin quando non fiorisce un albero maestoso dalle enormi chiome di cui poi mi servo per proteggermi e ripararmi nelle notti più impervie. Sin da piccolo, ascoltavo Mozart, Chopin, chiudevo gli occhi e facevo viaggiare la mente, improvvisandomi pianista o direttore d’orchestra.

Come è nata l’idea di costituire il duo WE2?

E: Sicuramente formare un duo musicale è una scelta importante e coraggiosa, dati gli impegni scolastici. Però in quel periodo entrambi eravamo molto motivati e volevamo lanciarci. Ci siamo trovati nel momento giusto, l’uno è stato il trampolino dell’altro. È stato tutto molto spontaneo, non c’era un’idea precostituita a monte.

A: Quando due persone si conoscono, si trovano, si affezionano, e capiscono di essere sulla stessa linea d’onda di un grande legame che è nato fra loro, sotto un solo comune denominatore, tutto diventa spontaneo e quasi scontato. Abbiamo iniziato a cantare insieme per ingannare il tempo fra una lezione e l’altra in conservatorio. Già allora iniziava a delinearsi un percorso appunto scontato, “doveroso” a vedere la nostra singolare intesa ed affiatata empatia. Certo, il Conservatorio è molto impegnativo e porta via tanto tempo, ma ogni aspetto che poteva sembrare impedimento, l’abbiamo prontamente trasformato in opportunità con l’entusiasmo che da sempre ci contraddistingue ed è un po’ il nostro marchio di fabbrica. È proprio grazie ai nostri ‘impegni universitari’ che, al termine dei quali, troviamo il tempo di intrattenerci e trascorrere una piacevole oretta insieme. Ci facciamo trascinare dal momento. Anche le nostre composizioni seguono questa logica delle emozioni improvvise e del coinvolgimento emotivo che crea una temporanea ma efficace atmosfera propizia al componimento.

Vi siete già esibiti in qualche concerto in città o altrove?

A/E: Ormai abbiamo svariate esibizioni alle spalle, fra locali della città o manifestazioni pubbliche di grande portata di ascoltatori, ci riferiamo in particolar modo alla serata della Finale del Gaetano Scirea o alla recente manifestazione in quel del Cinema Comunale “L’arte delle abilità diverse” in cui siamo stati ospiti d’eccezione della serata. Ci siamo esibiti anche oltre le mura della città, ricordiamo ad esempio la bella esperienza di Grottole questa estate, anch’essa una manifestazione pubblica tenutasi fra le strade del paesino. Approfittiamo per annunciare la nostra prossima serata che si terrà la sera di Natale in quel di Pomarico, contiamo di avervi in tanti.

Credete che a Matera si può fare musica ed emergere come artisti? E Matera 2019 può essere un’occasione in questo senso?

E: Mi permetto di esprimere una mia considerazione sincera. Matera non è una città che riesce a garantire le giuste strutture per lanciarti, e molte volte, risulta difficile soddisfare i propri obbiettivi. La vittoria del titolo di Capitale Europea della Cultura ha portato tanto entusiasmo in ogni ambito, compreso quello musicale. Ci auguriamo che ci possano essere anche qui a Matera i giusti presupposti per dare spazio ai tanti giovani ambiziosi materani. Matera 2019 è un’opportunità che non possiamo lasciarci scappare.

A: Matera è indubbiamente una città che può offrire tanto e su cui io, personalmente, ho puntato tutto. Dopo il diploma al Liceo ho avuto la possibilità di scegliere diverse mete per continuare i miei studi musicali, ma ho deciso di restare e di investire in questa splendida terra che amo alla follia. Emergere qui è un pizzico più complicato, i limiti strutturali e organizzativi sono evidenti, ma è una sfida affascinante e intrigante, i limiti esistono per essere abbattuti e superati. Noi ci poniamo al fianco della terra che amiamo, la prendiamo per mano, e speriamo di poter volare insieme. Se oggi vedete, sentite, vivete il mio nome spesso accostato a questa città, nei piu’ svariati ambiti, se oggi mi dichiaro innamorato e vassallo di Matera, se oggi grido a tutti la mia volontà e il mio sogno di mettermi al servizio, nel mio piccolo, nelle mie possibilità e capacità, di Matera e dei miei fratelli cittadini per il bene di Matera e per avere in cambio il solo sorriso della gente e magari l’orgoglio di vederla volare alla ribalta del mondo, sappiate che è solo grazie al semplice, ma incondizionato amore vero per questa terra, a questa vera e propria passione di essere materani, di essere cavalieri e protettori di questa terra. Matera, adesso, a piu’ di un anno dalla proclamazione a Capitale Europea della Cultura è una città ricca di speranze. Un contenuto storico e culturale pregno delle piu’ svariate attitudini, talenti e potenzialità nostrane. Bisogna accendere i motori e iniziare a correre, tutti insieme verso un futuro da “aggredire”, perché siamo la Capitale, pertanto dobbiamo dimostrarlo. Abbiamo l’opportunità adesso di unire e non dividere, di costruire ponti e non più muri, di camminare e non più di essere messi a sedere con prepotenza, di riacquistare la nostra dignità e non più di farcela risucchiare da sanguisughe assetate. Abbiamo l’ opportunità di crescere e imparare ad essere davvero cittadini consapevoli, innamorati, operai e operanti in una terra dove ormai c è bisogno di vera cultura, dell’essere e non dell’apparire.  Da città d’attrazioni, di eventi, di manifestazioni ludiche sporadiche, tutti insieme, coerentemente alla nomina di cui siamo stati investiti, con grande senso di civiltà, di cultura (anche sociale) e di responsabilità, dobbiamo trasformare questa terra a città perennemente attrattiva. Dobbiamo essere amministratori responsabili di una ricchezza e di un potere forte che adesso abbiamo fra le nostre mani, quello contrattuale di questa città.

Obiettivi futuri?

A/E: Abbiamo tanti progetti ambiziosi per il futuro, come detto prima. Vogliamo raggiungere i nostri sogni, e ne abbiamo tanti. La motivazione è fondamentale, di conseguenza, nonostante le mille difficoltà siamo ben disposti a sacrificarci per questa causa. Il nostro principale obiettivo è diventare artisti affermati nel territorio materano, lucano e magari anche nazionale. Quest’anno siamo arrivati ad un passo da Sanremo Giovani 2015, è stata comunque un’esperienza bellissima che ci porteremo dentro il nostro “diario di bordo”, e chissà, magari ci riproviamo e stavolta entreremo tra i finalisti. Tutto puo’ succedere. Tutto o niente. Ognuno è artefice del proprio destino. Per il momento continuiamo ad esibirci, abbiamo molte richieste ed un buon ruolino di marcia e questo non puo’ che farci piacere. Attualmente siamo in contatto con la Casa Discografica “Capogiro Music Publishing” e stiamo lavorando ad un album di inediti che contiamo di pubblicare presto.

 

Ringraziamo per la disponibilità e la genuinità con cui ci hanno risposto, Antonio ed Emanuele.

 

Matera Inside

 

Loading Facebook Comments ...