Il FAI racconta Matera, la città invisibile

Il FAI racconta Matera, la città invisibile

Un viaggio incredibile alla scoperta della sua storia

«Sarai protagonista. In realtà lo sei stata, lo sei, ma si sa…nella vita di una città le sorti sono alterne…secoli di fortuna secoli di sfortuna, centro di interessi strategici e drammatiche depressioni epocali. Ma tu, sebbene silenziosa nel tempo della povertà, sei depositaria di un bene realmente ‘culturale’: la tua gente, che sembra austera, ti ama.» 

Così Rosalba Demetrio, vicepresidente del FAI (Fondo Ambiente Italiano) Basilicata, racconta Matera, in una brillante lettera scritta il giorno della tanto agognata vittoria del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. La lettera, la cui destinataria è proprio la nostra amata città, contiene elogi alla sua bellezza e unicità, ma anche ammonimenti da seguire per far si che essa sia rispettata e protetta. Si, perché Matera deve essere salvaguardata e rispettata per la sua fantastica e inimmaginabile storia. A questo proposito, si rimarca il ruolo fondamentale che può essere svolto dai giovani per valorizzare e tenere “viva quella sapienza antica che ha saputo fare di una città dell’uomo una città per l’uomo”. (La lettera completa può essere visionata sul sito del FAI. http://www.fondoambiente.it/Visto-Dal-FAI/Index.aspx?q=letttera-a-matera-capitale-europea-della-cultura)

 

Sicuramente, un grande passo verso la scoperta della città e dei Sassi è stato svolto dall’azione di due famiglie materane, Fodale e Latorre, che nel 2004, hanno deciso di donare al FAI i locali che costituivano una casa tipica del Sasso Caveoso.

Il 28 febbraio 2014 il FAI inaugura, dopo la fine dei lavori di restauro da parte di un’impresa locale, il suo primo sito in Basilicata, Casa Noha.

 

I cinque vani costruiti nel tufo non presentano alcun arredamento, se non per alcune caratteristiche della cucina; sono infatti le stesse pareti ad essere impregnate della storia dell’abitazione, della quotidianità di coloro che nel tempo ci hanno vissuto, quindi della vita della civita. Per questo motivo, il FAI ha deciso di creare all’interno di Casa Noha non uno spazio da visitare, ma uno spazio che prepari alla visita della città. È stato cosi ideato dalla fondazione un filmato-racconto di circa 20 minuti (progetto di Giovanni Carrada, coordinamento scientifico di Rosalba Demetrio, voci narranti di Fabrizio Gifuni e Lella Costa) che per la prima volta ricostruisce per intero la storia della città. Il filmato viene direttamente proiettato sulle pareti di tufo che diventano il teatro della storia materana. “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera” è un documentario che fa luce sulle radici del nostro lontanissimo passato.

 

A partire dai monaci bizantini nel VI-VII secolo d.C., si attraversa successivamente il Medioevo, per giungere alla descrizione del periodo più florido: il 1600, quando i Sassi divengono una città. Purtroppo Matera non è fortunata; una serie di eventi, tra cui la Controriforma e lo spostamento dell’amministrazione provinciale a Potenza, la fanno sprofondare nel baratro e, in seguito, le condizioni di vita giungono al limite della sopravvivenza. Ma il destino non è sempre crudele: le sorti si capovolgeranno nel 1945 con il libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli. Di qui, l’interessamento di fotografi e giornalisti fanno si che i Sassi diventino una questione politica. Dopo lo sfollamento e la successiva rivalutazione, il centro storico abbandonato più grande del mondo è oggi ispirazione per molti artisti. In particolare i Sassi hanno incantato con i loro scenari particolari, giochi di colori e luci, i più famosi registi, da Pasolini a Mel Gibson.

 

Questa è solo una sintesi della lunga e tormentata storia della città che viene narrata nel filmato di Casa Noha. In esso, insieme al racconto sono presenti anche suggestive immagini che catturano l’attenzione del visitatore con il loro excursus storico e rendono interessante la visione. Durante la proiezione, divisa in tre parti, lo spettatore di questo speciale teatro si muove nelle varie stanze della casa, immaginando come potesse svolgersi la vita li dentro nei secoli precedenti, tutto questo grazie alla generosità di persone innamorate del proprio territorio e desiderose di condividerne la sua bellezza.

 

È possibile visitare Casa Noha, facilmente raggiungibile da Piazza Duomo, imboccando Via San Potito, dalle ore 10 alle 18 tutti i giorni dal martedì alla domenica. (Dal 1 marzo al 6 gennaio.)

 

Inoltre è disponibile sul sito www.materainvisibile.it l’App da scaricare “Matera Invisibile. Sulle tracce di una città straordinaria”. Un viaggio virtuale nella città raccontata attraverso i suoi cinque elementi costruttivi: l’acqua, la pietra, la luce, il tempo e lo spirito, elementi correlati con testimonianze d’autore.

Annalisa Persia per Matera Inside

Loading Facebook Comments ...