Hollow City: i volti strappati

Hollow City: i volti strappati

Lo sfollamento dei Sassi di Matera: una storia ormai nota ai più, ma che non smette mai di stupire e di fornire nuovi spunti.

Uno dei tanti progetti sviluppati in questo senso è Hollow City (in italiano “città scavata”): un progetto transmediale (documentario, web series, percorso sociale), diretto da Andrea De Sica e voluto da Sviluppo Basilicata s.p.a. nell’ambito del progetto ICE, finanziato dal programma dalla Commissione europea. Inizialmente pensato per costruire una rete di imprese creative locali, nazionali e internazionali per la realizzazione di un prodotto di comunicazione innovativo, basato su una forte narrazione ed estetica, Hollow City ha superato le aspettative originali diventando uno dei primi esempi di produzioni transmediali italiane.

Il terzo episodio di questa appassionante miniserie è incentrato sul furto di 24 affreschi rupestri bizantini perpetrato da un professore universitario tedesco, Rudolf Kubesch, nel 1962. Gli affreschi, prelevati con la tecnica dello “strappo”, furono sottratti ad alcune chiese rupestri, quali Madonna degli Angeli e Madonna delle Tre Porte: i componenti del Circolo La Scaletta, collettivo di ragazzi che volontariamente si prodigavano per ribaltare la nomea di Matera come “vergogna nazionale”, hanno immediatamente cercato delle prove che potessero far risalire agli autori del gesto; tali prove permisero all’Interpol di risalire al professore tedesco e di ritrovare in Germania la maggior parte dei frammenti rubati.

La notizia fece così clamore da essere riportata dai più importanti media nazionali: fu solo dopo questo avvenimento che si decise di dotare la Basilicata di una Soprintendenza per lArcheologia, le Belle Arti ed il Paesaggio:

Fabio Rizzi per Matera inside

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