Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli è stato una delle figure più emblematiche della poesia italiana, il cui decadentismo non venne minimamente intaccato dalla sua formazione positivistica.
Il suo grande maestro è stato Giosuè Carducci il quale, con il suo stile, ha influenzato la poetica del Pascoli. Grazie proprio a Carducci, Pascoli, appena laureato, riesce ad ottenere un posto al liceo Ginnasio di Matera, che, all’epoca era situato all’interno di Palazzo Lanfranchi.

Il rapporto tra Pascoli e la città di Matera non è stato mai idilliaco. Si è trattato sempre di un rapporto amore-odio, dovuto al fatto che il Pascoli si era anche trasferito troppo lontano dalle sue due sorelle, a cui era molto affezionato, orfane e rimaste sole in balia di un parentado alcune volte ostile. Si va delineando proprio nella città di Matera il progetto tanto caro al poeta di costruire il nido quieto dove vivere con le due sorelle.

Il Pascoli insegnò nella città di Matera nel biennio 1882-1884. L’arrivo in città avvenne nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 1882, in carrozza lungo una strada non proprio confortevole ed esplorando paesaggi dalla “sinistra bellezza”. Sempre a Carducci, egli rivolge le sue frustrazioni come il fatto che in città la cultura era cosa per pochi: “Non c’è un libro qua: da vent’anni che c’è un liceo a Matera nessuno n’è uscito con tanta cultura da sentire il bisogno d’un qualche libro; i professori pare che abbiano la scienza infusa; e perciò di libri non se n’è comprati”; infatti non c’erano librerie in una città che, all’epoca, era ancora quasi del tutto entro il perimetro dei rioni Sassi e che versava in condizioni di estrema povertà “dove la cultura nel migliore dei casi era un lusso e, nel peggiore, un’arma di sopraffazione nelle mani delle classi agiate”. Nel 1883 egli sembra prendere coscienza del fatto che ci sarebbero volute delle iniziative volte a cambiare lo stato delle cose “Ci vorrebbe forse un sussidio del governo; ma il governo probabilmente non ne vorrà sapere nulla”. E fu proprio nel 1884 che l’allora preside del Liceo Ginnasio, annunciò la ristrutturazione della biblioteca ad esso annessa.

Per anni Pascoli ricorderà il biennio Materano come scritto in questa lettera del 1902:

Come mi giova, dopo una vita così torba tornare a cotesta serenità di pensiero e di parole, che avrei dovuto prendere da lei in quella povera città di trogloditi, in cui vissi così felice, sebbene così pensoso! Sì: delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e di malinconia

 

English Version

The poet Giovanni Pascoli in one of the emblematic figures of the Italian poetry of the end of the XIX century. Despite his positivistic education, he as been, together with Gabriele D’Annunzio one of the greatest italian decadent poet. Giosuè Carducci influenced his style very much and he has also been his mentor. Thanks to the poet Carducci, Giovanni Pascoli was able to teach at the Gymnasium of the town of Matera as his first position during the two-year period 1882-1884.. The relationship between Pascoli and the town of Matera has always been problematic. He was complaining about the lack of books in the Town with his friend and mentor Giosuè Carducci. According to the poet even culture was a matter of few wealthy people that used it against the poorer people. During 1884 he decide to take an action in order to change the situation and, indeed, he was able to make possible the refurbishment of the Gymnasium Bibliotheque as it was announced by the school headmaster.

However Pascoli will always remember the two- years period lived in the town of Matera as one of the best time lived out of his town San Mauro di Romagna.  

Lorenzo Iacovone per Matera Inside

 

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