Giornate Fai e Earth Hour: weekend all’insegna della cultura

Giornate Fai e Earth Hour: weekend all’insegna della cultura

Tornano, come ogni anno, le Giornate FAI di primavera: la primavera è appena entrata, e anche se su buona parte d’Italia il tempo è ancora invernale, sabato 24 e domenica 25 marzo il Fondo Ambiente Italiano apre come di consueto al pubblico mille luoghi storici, artistici, ambientali in tutta Italia. L’evento è giunto alla 26esima edizione: ogni anno, dal 1993, il terzo weekend di marzo è una grande festa dedicata alla bellezza del Belpaese. Una festa a cui sono tutti invitati e a cui negli anni hanno partecipato oltre 10 milioni di persone che hanno potuto visitare 11.000 luoghi in 4.700 città, con in coinvolgimento di oltre 35.000 “apprendisti ciceroni”, studenti delle scuole medie e superiori che accompagnano le visite. Nel 1993, nella prima edizione, furono aperti 50 luoghi in una trentina di città. Nel weekend in arrivo saranno invece mille in tutta la penisola e sulle isole. “Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”, ricorda la fondatrice del FAI, Giulia Maria Crespi. In concomitanza con le Giornate FAI di primavera, sabato 24 alle ore 20,30 scatta Earth Hour – Ora della Terra, l’evento globale del WWF dedicato all’ambiente e al clima, che prevede che proprio a quell’ora vengano spente, contemporaneamente in tutto il mondo, le luci per un’ora. Il risparmio energetico del gesto, che ha come effetto minori emissioni di anidride carbonica, il principale fattore climalterante del pianeta, è del tutto simbolico ma ha lo scopo di sollevare l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici. In Italia aderiscono 200 Comuni. Come ogni anno, saranno spenti simbolicamente anche i monumenti icona delle più importanti città del mondo. A Roma sarà Paolo Nespoli, astronauta ESA, protagonista della missione VITA dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) rientrato nel dicembre scorso dall’ultima spedizione spaziale durata quasi 5 mesi, a spegnere insieme al WWF le luci che illuminano il Colosseo. “Da lassù perdi il dettaglio ma vedi la bellezza e senti la fragilità del nostro pianeta: la chiamano visione d’insieme. L’atmosfera sembra una leggera nebbiolina che avvolge il pianeta e dalla stazione spaziale sembra basti un’incauta soffiata per spazzarla via. Di notte tutti i continenti si illuminano come un albero di Natale e dalla stazione osservi quanto noi esseri umani siamo in ogni angolo del globo. Da lassu’ sembra impossibile che questa nostra aggressiva omni-presenza non stia alterando le condizioni che permettono la nostra vita su questo pianeta”, ha commentato Nespoli. Dalle 20.30 davanti al Colosseo prenderà anche il via alla “Pedalata per il Clima”, una manifestazione totalmente gratuita a cui hanno già aderito oltre 500 cittadini. Il corteo di bici si snoderà lungo le vie storiche della capitale e raggiungerà alle 21.30 la Basilica di San Pietro, anch’essa spenta per l’Ora della Terra, dove si assisterà alla sua riaccensione. In Italia, infatti,  oltre agli spegnimenti simbolici di chiese, palazzi, monumenti, il WWF ha organizzato da nord a sud speciali Pedalate  in  collaborazione con FIAB (Federazione Italiana Amanti della Bicicletta): finora hanno aderito Padova, Torino, Vicenza, Bologna, Livorno, Terracina, Chieti, Pescara, Teramo, Napoli, Brindisi, Lecce, Potenza e Catania.

A cura di Stefania Lamacchia per Matera Inside.

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