Ginosa spopola nelle sale cinematografiche italiane con “Chi m’ha visto”

Ginosa spopola nelle sale cinematografiche italiane con “Chi m’ha visto”

Il Sud Italia, con i suoi paesaggi incontaminati, è una terra perfetta per le esigenze dei registi cinematografici, che qui hanno ambientato e continuano ad ambientare numerose pellicole.

Uno dei distretti cinematografici più attivi del meridione è quello appulo-lucano, con Matera baricentro ideale: basti pensare a Ben Hur e Wonder Woman, le ultime due pellicole holliwoodiane girate nella città dei Sassi; più recentemente, il film frutto della collaborazione tra le Film Commision di Calabria e Basilicata, “A Ciambra” (girato anche a Senise), è stato nominato come portabandiera italiano nella Notte degli Oscar 2018 per il titolo di “Miglior film straniero”.

Negli ultimi giorni, infine, sta spopolando ai box office (tanto da essere il terzo film per incassi) “Chi m’ha visto“, la pellicola che segna il debutto di Beppe Fiorello come produttore cinematografico. In questo film Fiorello interpreta Martino, un bravissimo chitarrista di Ginosa che collabora con i più grandi divi della musica leggera italiana: nessuno, però, si è mai accorto di lui, perché è quello che sul palco sta dietro e i riflettori sono tutti puntati sul cantante famoso. Grazie all’aiuto del suo migliore amico Peppino (interpretato da Pierfrancesco Favino, alla prima esperienza in un ruolo comico), Martino escogiterà la sua sparizione per far salire la propria popolarità.

Il film ha come location principale quella di Ginosa, città murgiana a 25 km da Matera: della città tarantina è possibile riconoscere molti luoghi del centro storico, a partire dalla Piazza dell’Orologio (luogo di incontro tra Martino e Peppino), per continuare con la meravigliosa Chiesa Madre e per finire con la suggestiva Gravina, luogo dove Martino trova un casale abbandonato in cui risiederà durante il periodo della sparizione.

In sequenza: la Gravina di Ginosa, la Chiesa Madre e la Piazza dell’Orologio (fonte immagini: cinematographe.it)

E non è la prima volta che Ginosa sale alla ribalta per ragioni cinematografiche: basti pensare che “Il Vangelo Secondo Matteo” del compianto Pier Paolo Pasolini fu girato, oltre che nella città dei Sassi, anche nella sopra citata Gravina di quella che è definita “città della carne”.

Fonte immagine in evidenza: cinematographe.it

Fabio Rizzi per Matera Inside

 

 

 

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