Francesco Mazzei: la Calabria che conquista Londra!

Francesco Mazzei: la Calabria che conquista Londra!

Prima di lui c’erano riusciti solo i Romani guidati dall’imperatore Claudio. Ora a conquistare Londra è lo chef calabrese Francesco Mazzei. Tre ristoranti nei quali i piatti hanno nomi e profumi italiani, la partecipazione come giurato alle ultime edizioni di Masterchef Uk e ora anche il libro “Mezzogiorno” che, dopo aver scalato le classifiche inglesi con 80 ricette tricolori, arriva anche nella versione italiana dall’editore Rubettino, anche lui – forse un caso – calabrese. «La mia cucina? È quella della mamma con la mano da chef», afferma Francesco. Del resto Mazzei è profondamente radicato alle proprie origini e ai prodotti della propria terra tale da esser definito “King of ‘nduja”. Un soprannome che si è meritato dato che un piccolo salumificio della Sila ha visto moltiplicare le proprie esportazioni dopo il lancio, con il suo impegno come testimonial, della “Calabrese” di Pizza Express, ora la più venduta nel Regno Unito. Ma la sua cucina è ricca di ingredienti, tutti italianissimi, tutti appartenenti al Sud.

È riuscito a conquistare Londra con il ristorante “Sartoria”, situato a Savile Row, la storica strada dei sarti londinesi, ed ora detiene lo scettro dei ristoranti italiani nella capitale britannica e, proprio per questo, non è per tutte le tasche. Ma da poco è nato “Radici”, nel quartiere di Islington, che promuove i sapori italiani a prezzi più abbordabili, e un terzo ristorante, “Fiume”, proprio a ridosso del Tamigi, a Battersea Power Station. È difficile spiegare la determinazione e il pizzico di “ciutia” – incoscienza in calabrese – che hanno portato Mazzei dal paesino di Cerchiara, nel cosentino, a Londra. Tutto nasce, stando al racconto nella versione italiana del suo libro di ricette appena arrivata in libreria, con la voglia di acquistare un paio di jeans e la necessità di racimolare i primi guadagni nella gelateria di famiglia. Ma poi la strada è stata lunga. Vi è il passaggio dalla scuola alberghiera, l’incontro con molti chef, l’impegno al Grand Hotel di Roma e il lavoro al Dorchester di Mayfair a Londra, seguiti dal ritorno in Italia al Santini di Milano e la parentesi thailandese nel Royal Bangkog Sport Center della famiglia reale. Il presente si chiama Londra, dove è quasi una star. Anche se spessissimo torna in Calabria: «Mezzogiorno, ha spiegato agli inglesi spiegando il titolo del suo libro, è l’ora di pranzo, ma anche l’area più povera ed umile dell’Italia. Per me significa soprattutto “casa”». Si avverte dalle sue frasi un pizzico di nostalgia, combinata al desiderio di fare grandi cose. È riuscita anche a farsi conoscere in rete: tra i siti inglesi, ad esempio, è facile trovare un suo video nel quale cucina cicoria e mollica saltata oppure la ciambotta di verdure, due piatti poveri ma saporitissimi; piatti che sintetizzano la sua cultura: «l’utilizzo parsimonioso di ingredienti, senza sprecare nulla, conservando gli alimenti per i tempi di magra che potrebbero essere dietro l’angolo». Forse è anche per questo che è stato scelto come testimonial credibile della raccolta di fondi a favore dei bambini affamati, promossa questo Natale dal London Evening Standard: «Un milione di sterline come regalo di Natale raccolto per i bambini affamati». Se vi pare poco!

A cura di Stefania Lamacchia per Matera Inside.

 

 

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