Francesca Manicone: “Io, freelance dell’arte”

Francesca Manicone: “Io, freelance dell’arte”

Ventiseiesimo appuntamento con la nostra rubrica. E’ la volta di un’artista. Si tratta della 28enne Francesca Manicone. Un talento della nostra città che si è formato al Liceo Artistico “Carlo Levi” e ha proseguito gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari, laureandosi con il massimo dei voti nel 2014. Grazie all’accademia ha potuto realizzare diverse mostre nella città di Bari. Recentemente, ha intrapreso il percorso di arte di strada, infatti, ogni anno è possibile ammirarla in veste di “Madonnara”, in occasione della festa patronale di Matera, in onore di Maria Ss. della Bruna. Si ritiene, infine, una freelance nel campo artistico. La ringraziamo per la disponibilità dimostrataci.

Quando e come nasce l’artista Francesca Manicone?

Già da piccola ero attratta dall’arte figurativa, il disegno e la pittura nello specifico. Ricordo che osservavo mio zio, anch’egli artista, lavorare sui suoi dipinti. Il tocco del pennello sulla tela e poi la magia. Il bianco della trama che prendeva vita. E’ questo che mi affascinava: come dal nulla nasceva qualcosa e non era solo un “segno”, era un’emozione, era un pensiero, uno sguardo al mondo unico, irripetibile e per questo speciale. Da lì in poi, è stato tutto naturale, ho seguito il mio istinto e ciò che sentivo di voler fare.

Cosa rappresenta attualmente nella tua vita l’arte?

Ho un rapporto di amore/odio con l’arte. E’ la mia amica e la mia nemica. Sto attraversando una fase di maturazione e questa spesso risulta conflittuale perché mi ritrovo a non essere soddisfatta dei risultati e, come spesso accade in questo campo, è molto difficile riuscire a trovare gli stimoli giusti. E’ un percorso che va in parallelo con la mia vita e la mia crescita personale, quindi, è in continua evoluzione. Non so ancora dove e a cosa mi porterà!

Negli ultimi anni stai realizzando, in occasione della Festa delle Bruna, l’effigie della Madonna su strada. Come è nata questa esperienza e quali emozioni provi nel “disegnare” la nostra Patrona?

Quella della “madonnara” è un’esperienza che mi ha sorpreso. E’ stata un’idea di una mia amica e collega artista che, girando per le feste patronali dei paesi limitrofi, è stata incuriosita e coinvolta in quest’arte che quasi si dà per scontata, ma che nasconde un affascinante mondo. Così è nata la voglia di metterci alla prova e, io e le mie colleghe, Sonia Tralli, Michela Nacci e Manuela Patruno, abbiamo raffigurato la nostra Patrona in via XX Settembre. Siamo state subito accolte dagli altri artisti che ci hanno svelato qualche trucco del mestiere. E’ stato bello vedere la partecipazione e l’orgoglio dei cittadini materani nel constatare che eravamo artiste del posto e che lì, con tanta passione, rappresentavamo la santa. Un nostro obiettivo per il prossimo 2 luglio è quello di proporre  la chiusura al traffico in via Roma per tutta la giornata, per trasformarla in un viale di artisti che possano esprimere la propria visione e passione per la festa.

Credi che il contesto di Matera e del Sud siano adeguati per lanciare un’artista? 

Credo che Matera abbia una comunità artistica molto interessante. Tuttavia, l’arte qui è considerata una nicchia per hobbisti. Si guarda spesso all’arte intesa come patrimonio culturale fino a se stesso piuttosto che a considerarne l’impatto reale che può avere sulla vita di ogni giorno, sul modo in cui osserviamo il mondo e ciò che accade intorno. C’è una potenzialità dietro il mondo dell’arte che è spesso trascurata, ma credo sia un problema di educazione che ha radici più profonde e probabilmente non è limitato alla nostra città.

Cosa rappresenta per te Matera 2019?

Non credo nell’esistenza di “Capitali della cultura” in senso stretto. Sono stata in borghi e piccole comunità anche nei dintorni che pur non avendo alcun titolo sono ricche di arte e cultura che rispettano. Credo che Matera 2019 sia più che altro un’opportunità economica che la città deve saper cogliere non solo per “rifarsi il trucco” e per guardarsi allo specchio. Più che Matera in vetrina ci metterei i materani.

Un tuo lavoro, un acrilico su tela 100x70cm, raffigurante lo sfascio del carro trionfale in onore della Madonna della Bruna. Ha ottenuto 84 mi piace. Cosa ne pensi?

Ovviamente ne sono entusiasta. Più che per il numero di “Mi piace” (che non sto contando), sono felice per tutte le condivisioni e i messaggi privati e non di apprezzamento che ho ricevuto. Oltre che l’attimo della festa, in quel dipinto c’è un po’ di me e vedere le persone lo apprezzano è una gratificazione immensa.

Tuoi progetti personali futuri? 

Sono una freelance nel campo artistico. Per quanto riguarda la pittura, sto cercando di far maturare il mio stile personale, mentre lavoro anche su commissione. Da un po’ sto approfondendo anche il campo della grafica digitale e pubblicitaria. Questo è un mestiere che non ammette programmazioni di lunghissimo periodo, quindi, tutto quel che posso fare è metterci impegno quotidiano.

 

Matera Inside

 

Loading Facebook Comments ...