Festa della Bruna: il capodanno dei Materani!

Festa della Bruna: il capodanno dei Materani!

C’è un momento nella vita di qualunque Materano, che sia questo nativo o semplicemente trapiantato o adottato, in cui si ritrova a dover spiegare a qualcuno, grande o piccolo che sia, cosa sia la Festa della Bruna. E’ un momento che, chi si è trovato in questa situazione lo sa bene, sottopone il Materano a diverse emozioni contrastanti.

Si inizia prima con l’essere arrendevoli. Si pensa tra se e se che non vale la pena intavolare un discorso con gente che parte dall’idea che sia qualcosa di simile alla festa patronale di un paesello di provincia. Tuttavia, questa prima fase dura un attimo, un solo battito di ciglio, il tempo di far risvegliare il sano campanilismo che viene a galla quando, annullando tutti gli impegni possibili (esami, uscite con amici, partite degli europei etc.) ci si sente dire “Ma non ti sembra di esagerare? Che sarà mai? E’ solo una Festa di paese”.

Ecco, qui subentra la fase campanilista, appunto, una fase che ci vede sconfitti in partenza. Sappiamo già quanto sarà difficile spiegare, sarà difficile argomentare e far davvero capire cosa significhi la Processione dei Pastori, la notte bianca al Boschetto, il Carro, lo Strazzo, la Cavalcata, lo Squillo, la statua della Madonna, TRM che nel pomeriggio manda le stesse immagini per ore e ore, trainare il carro a mano fino nella piazza di Piccianello, stare attento al cavallo imbizzarrito di turno, trovarsi in posizione per vedere lo Strazzo, i fuochi con o senza musica…Tuttavia le emozioni vanno difese e reagire è necessario, ma il risultato sarà pessimo.

Alla fase campanilista segue la fase di rassegnazione. Dopo essersi resi inspiegabilmente ridicoli davanti a chi è per sua sfortuna privo di qualsiasi senso della bellezza per una tradizione del genere, si passa a rassegnarsi con riserva:”Siete tutti invitati a Matera, solo allora capirete…”

Dopo queste tre fasi che ognuno di noi ha sperimentato prima del Capodanno Materano, i rumori, le giostre, i fuochi, gli zoccoli dei cavalli sull’asfalto, le trombe e tutti i suoni che contornano i giorni antecedenti la festa, diventano pian piano ovattati nel cuore di chi inizia ad aspettare davvero, nel cuore di chi porta la propria città ovunque, nel cuore di chi non riesce a starne senza. Si sente l’adrenalina salire, l’ansia prendere il sopravvento. La voglia di viverla diventa quasi irresistibile… E’ il primo Luglio, ci siamo, ci siamo, mancano poche ore! La Festa ha inizio… L’attesa è finita… Ho vissuto, fin’ora, nel pensiero di viverti di nuovo… Vivo aspettandoti!

Filippo Tuzio per Materainside

*Foto allegata al link presa dal web

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