Dominique Parisi: “Mesolab, la tradizione che diventa futuro”

Dominique Parisi: “Mesolab, la tradizione che diventa futuro”

Torna l’appuntamento con Materpedia, la rubrica che racconta le eccellenze del nostro territorio.
In uno scenario economico e sociale particolare, dove le antiche certezze sembrano vacillare, riscoprire la tradizione e le antiche arti può rappresentare la chiave di volta per costruire un nuovo futuro partendo dalle importanti eredità del passato. In un contesto in cui proprio la popolazione giovanile sembra faticare particolarmente nel trovare un posizionamento professionale e non solo, far si che i giovani possano riavvicinarsi alle antiche arti diventa quanto mai fondamentale. Pertanto, imparare dal passato può davvero rappresentare il primo mattone per ricostruire il futuro? Nel parliamo oggi in questa intervista a Dominique Parisi di Mesolab a Laterza

Come nasce il progetto Mesolab e quali sono i vostri obiettivi ?
” Il progetto mesolab nasce all’incirca 2 anni fa dall’idea di recuperare una tradizione tanto importante come la maiolica di Laterza e proiettarla al futuro. Dopo uno studio sul territorio, ci siamo resi conto di come una città così rinomata nel settore della ceramica artistica, non disponesse di un punto di riferimento per giovani artisti, visitatori e turisti.Abbiamo voluto fortemente recuperare un’antica bottega di ceramica ormai dismessa da anni, come segnale forte per l’intera comunità. Non solo recuperare il nostro saper fare artigianale, ma farlo all’interno di una suggestiva grotta ipogea del XVI sec., all’nterno del rione “Mesola”, punto di riferimento importante del Centro storico. Da qui il nome “mesoLab” da cui è nata l’idea di coniare il neologismo “Grottega”.”

Cosa si intende esattamente per “il co-working è il cuore del nostro progetto” ?
“Il co-working è una soluzione molto efficace che mette insieme le persone. La grottega diventa un luogo d’incontro tra persone che hanno interessi comuni. Consente loro di ideare e sviluppare progetti: dalle soluzioni di arredo, all’oggettistica, agli accessori moda, ecc.. legati non solo al mondo della ceramica tradizionale ma anche al design contemporaneo.E’ così che nascono progetti più ambiziosi! L’idea di fare squadra e mettere su delle start-up!”.

Ci spieghi un pò come funziona il vostro ambizioso progetto di laboratorio sperimentale e ci dica in che senso lo definite ambizioso
“Il laboratorio è attrezzato per svolgere corsi di formazione, workshop ed eventi culturali in genere.I nostri interventi per dare soluzioni sono:- la formazione continua degli associati aderenti- un laboratorio attrezzato fruibile e condiviso- l’utilizzo di nuovi macchinari tecnologici, come la stampante 3D per la sperimentazione di soluzioni alternative- introduzione al mondo del design contemporaneo (non solo tradizione) Ci siamo resi conto che per contribuire efficacemente alla sua divulgazione, avremmo avuto bisogno di uno spazio condiviso in cui aspiranti “apprendisti” avrebbero potuto cimentarsi direttamente con le varie fasi produttive della filiera: dall’argilla al manufatto finale. Non solo! Abbiamo appurato che per trasmettere il saper fare artigianale, non è sufficiente il singolo corso di formazione seppur lungo (anche 6 mesi). Per apprendere un mestiere artigianale dove si richiede continuo esercizio, studio delle tecniche, sperimentazione di nuove tecnologie, bisogna armarsi di passione e tanta pazienza, per questo puntiamo molto alla formazione continua come le botteghe di una volta ci insegnano. In questo senso lo definiamo un progetto ambizioso.”

La Maiolica laertina è una tradizione antica. Si può dire che un’ arte che proviene dal passato possa essere una concreta opportunità per il futuro? 
“Assolutamente si! La maiolica laertina è molto richiesta e fortunatamente le botteghe presenti nella città mantengono tutt’oggi una qualità eccellente del prodotto. Un’arte raffinata che in certi casi supera la bellezza della ceramica tradizionale. Le nostre botteghe godono di un’alta richiesta di maiolica laertina, che in molti casi non si riesce a soddisfare paradossalmente a causa di mancanza di manodopera specializzata.”

Progetti per il futuro ?
“La Puglia oggi gode indubbiamente di un affluenza turistica in crescita, grazie anche alla vicinissima Matera. Nel nostro centro storico, in cui sono presenti strutture ricettive e ristoranti, si potrebbe sviluppare un vero e proprio flusso turistico attraverso l’apertura di altre botteghe, per consentire ai turisti di acquistare i nostri preziosi manufatti e di godere di panorami suggestivi (non ultima la Gravina). Partendo da questi presupposti e con l’aiuto di imprenditori visionari e lungimiranti, che credono fortemente nell’avvio del centro storico di Laterza, possiamo certamente dire che di lavoro ce ne sarebbe per molti!” 

Loading Facebook Comments ...