Dimaroots: “Canto l’orgoglio materano e la difesa dell’ambiente”

Dimaroots: “Canto l’orgoglio materano e la difesa dell’ambiente”

Quarto appuntamento con la rubrica “Sei Forte Matera”. Quest’oggi abbiamo intervistato un giovanissimo talento materano, Giuseppe Di Marzio, in arte “Dimaroots”. Si tratta di un cantante, appassionato di musica reggae. Ha già 7 canzoni all’ attivo e un grande successo mediatico con il singolo “Io sono materano”. Questo e tanto altro nell’intervista di seguito. Ringraziamo Giuseppe per la disponibilità e gentilezza dimostrateci.

Ciao Giuseppe, a che età e come hai capito che avevi il talento del canto e della musica?

Innanzi tutto vi voglio ringraziare per aver pensato di intervistare me questa settimana, mi fa piacere questa considerazione. Passo alla risposta. Non mi ritengo un talento, ma semplicemente ho una grande passione per la musica che faccio, questa passione è iniziata fin da quando ero bambino, mio padre musicista di musica classica cercava di spingermi verso il suo genere, a me non interessava molto, ma ho trovato subito la mia strada musicale, cioè della musica dove quello che conta più è il testo ed il messaggio che l’artista vuole far arrivare al pubblico. Il primo cantante a cui mi sono appassionato è stato Caparezza, erano gli anni in cui avevo pubblicato l’album a mio parere più bello “Verità supposte” ed al mio compleanno mi regalarono il cd, potevo avere 7-8 anni. Qualche anno dopo stavano emergendo anche nella mia città realtà musicali, ero particolarmente attratto dalla musica proveniente dalla mia città, soprattutto il Reggae. Poco dopo ho iniziato ad interessarmi a questo genere in scala più ampia, arrivando ai padri di questa musica come Bob Marley principalmente, ma anche ai principali gruppi ed artisti italiani. Sono stato attratto soprattutto dal ruolo sociale di questo genere, che cercava di dare nelle canzoni messaggi forti di pace e di giustizia alla società! Poi col passare degli anni mi sono avvicinato sempre più allargando il mio bagaglio ad artisti nazionali ed internazionali. Ho iniziato a comporre i miei primi brani per gioco spinto anche dalla voglia di fare qualcosa che mi distinguesse e con cui poter dire quello che pensavo, cosi ho iniziato a scrivere, trovare rime, sentire le basi. La mia prima canzone l’ho scritta e pubblicata nel 2013, avevo 17 anni, l’ho registrata con un semplice cellulare “a cappella” aggiungendo la base col computer in un secondo momento! Dopo le prime due canzoni ho considerato l’idea di registrare in uno studio.

 ll tuo nome d’arte è Dimaroots. Da cosa deriva?

E’ molto semplice, “Dima” sarebbe il mio cognome abbreviato, “Roots” significa radici, ma è anche un sottogenere della musica reggae a cui le miei canzoni, però, non si avvicinano molto, la branca del reggae in cui credo di rispecchiarmi di più è il raggamuffin rap, quindi è corretto dire che ho usato la parola roots appunto perché significa radici, le radici della mia terra che nelle mie canzoni evidenzio molto.

Il tuo singolo più conosciuto, nonché terzo in ordine cronologico, e primo registrato in studio, è stato sicuramente “Sono Materano”. E’ stato diffuso su youtube meno di due anni fa e ha collezionato quasi 24.000 visualizzazioni. Ti aspettavi tutto questo successo?

Non me lo aspettavo, ho cercato di fare una canzone che potesse dare voce all’orgoglio di essere materani, per le nostre tradizioni e bellezze cittadine, ho immaginato che poteva piacere, per questo l’ho arricchita facendo il video. Ha avuto più successo di quanto mi aspettavo e mi fa piacere.

Nel frattempo hai inciso due nuovi singoli a distanza ravvicinata, “Storia Infinita” e “Sciam N’anz 2.0”. Di cosa trattano queste due canzoni?

Storia infinita la definisco una continuazione di “Sono materano”, perché tratta quasi lo stesso tema, ho composto questa canzone dopo l’elezione di Matera a capitale europea per il 2019, e quindi ho voluto evidenziare particolarmente il progresso della città di Matera che fu definita nel dopoguerra vergogna nazionale per la sua arretratezza, invece oggi si è riscattata ampiamente. Nell’ultima strofa, però, dico che spinti da questa idea di cultura, dobbiamo fare le scelte giuste per tutelare questa terra e le generazioni a venire. Sciam n’anz 2.0, la mia ultima canzone, sarebbe una nuova versione della mia prima canzone, riadattata su una nuova base ed ovviamente di qualità molto migliore. Voglio dare il messaggio ai giovani di non arrendersi mai nonostante le difficoltà a trovare lavoro ed a vivere bene, elogio anche la musica reggae che porta messaggi di pace, speranza e di protesta, voglio anche evidenziare il disinteresse della classe politica a risolvere i problemi dei cittadini.

La tua musica si basa sull’attaccamento alla tua città e regione, ma anche sulla denuncia delle problematiche ambientali e sociali della nostra terra, in particolare quella dello sfruttamento petrolifero. Credi che se cambiassero le politiche ambientali di questa regione, ci sarebbero maggiori opportunità per i giovani come te?

Si credo che l’ambiente in cui viviamo è importantissimo, una vita sana si può condurre solo in un ambiente sano, tutto ciò che va a danneggiare l’ambiente danneggia anche noi, quindi, è importantissimo tutelare l’ambiente in cui viviamo e penso che non ci sia né cultura né progresso, se non tuteliamo l’ambiente. Le opportunità per i giovani ci possono essere solo in una società sana dove vengono fatte le politiche giuste, non è vero che se tuteliamo l’ambiente il lavoro e le opportunità diminuiscono, penso sia una favoletta per spaventare la gente che vuole cambiare, il cambiamento porta sempre nuove opportunità!

Cosa pensi della grande occasione di Matera 2019?

Penso che sia una grande occasione per questa città, per diventare una dei più importanti gioielli d’italia e del mondo, sia anche un’occasione per sviluppare nuovo lavoro per i giovani, ma anche un’occasione per fare scelte sagge che guardino verso la tutela del nostro patrimonio artistico ed ambientale. Matera può essere un esempio per l’Italia e per il mondo, da queste scelte vedremo se veramente c’è stato un progresso culturale!

Tuoi progetti futuri?

Il mio obbiettivo principale per il 2016 è di creare un album, che tratti sicuramente le problematiche ambientali politiche dei nostri giorni.

 

 

 

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