Chiesa di San Pietro Caveoso

Chiesa di San Pietro Caveoso

La Chiesa originale dei Santissimi Pietro e Paolo, meglio conosciuta come San Pietro Caveoso, ha origini risalenti alla prima metà del XIII secolo (1218) e la sua costruzione si protrae fino alla prima decade del secolo XIV.

Nel corso dei secoli, la Chiesa ha perso molti degli elementi costruttivi caratteristici del tempo in cui venne costruita, infatti nel XVII sec. si decise di intervenire integralmente sulla facciata ricostruendola in toto. Gli elementi barocchi presenti risalgono a quest’epoca, così come la torre campanaria a base quadrata. Gli elementi caratteristici della facciata sono le statue dei SS Pietro e Paolo e quella della Vergine della misericordia che, con il mantello aperto, sembra accogliere tutti i fedeli in cerca di perdono. Sotto l’ala sinistra del mantello della vergine trovano spazio i supplicanti che chiedono perdono alla Vergine. Si tratta di “confratelli” appartenenti a qualche confraternita religiosa, che come avviene tutt’ora, usano mantenere l’anonimato incappucciandosi. L’interno della chiesa si presenta a tre navate e con soffitti in tufo che, durante le ristrutturazioni del ‘600 andarono a sostituire l’originale struttura lignea a capriate. Il soffitto, nel XVIII sec. fu coperto con tavoloni di legno dipinti. I principali dipinti rappresentano Cristo, il quale affida il futuro della Chiesa a San Pietro e la conversione di San Paolo. La chiesa originariamente presentava otto cappelle laterali, attualmente, invece, ne sono presenti la metà sul lato sinistro. Quelle sul lato destro furono eliminate per far posto alla costruzione dell’oratorio e dell’arco che permetteva il passaggio ai rioni Casalnuovo e Malve. L’altare, settecentesco, è dominato da un polittico ligneo datato intorno al XVI sec. Altre opere di pregevole fattura sono presenti nelle cappelle laterali, la più importante delle quali, attualmente, si trova nella cappella del Sacro Cuore di Gesù: si tratta di un fonte battesimale del XIII sec. che, liberato dagli stucchi settecenteschi, ha rivelato splendidi bassorilievi del di epoca medioevale.

*fotogallery a cura di Miriana Russo per Matera Inside.

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