Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico

La chiesa e l’annesso monastero di San Domenico furono costruiti intorno agli anni ‘30 del XIII  secolo per opera di un discepolo del Santo omonimo. Lo spazio concesso per la costruzione della  chiesa e del monastero dei Padri Predicatori, si trovava nella zona del piano poco fuori le mura, detta dei foggiali per la presenza di cavità, ovvero fovee, nelle quali venivano immagazzinate le derrate alimentari.

La facciata principale esterna della chiesa è l’unico elemento superstite della originaria struttura medioevale, la cui parte superiore però terminava a cuspide e che, nel XVII secolo, a causa di rimaneggiamenti della vecchia volta a capriate, venne modificata nella attuale struttura. La pianta originaria ad una sola navata, venne, in seguito ad un aumento della comunità monastica, ampliata a tre navate modificando il fianco destro della chiesta stessa. La comunità monastica, tra alti e bassi, cessò di esistere nel 1809, anno di soppressione degli ordini religiosi e lo stabile fu in principio adibito a caserma, in seguito ad ufficio postale e infine, nel 1927 ,divenne la sede della Prefettura di Matera. Vi visse anche il poeta Giovanni Pascoli durante il suo soggiorno a Matera. Elemento di spicco della facciata esterna è sicuramente il suo rosone. Esso rappresenta la ruota della vita: sulla sommità è presente San Michele che sconfigge il drago, mentre al centro è presente il cane con la fiaccola in bocca che rappresenta l’ordine domenicano.

All’interno sono presenti opere artistiche di pregio come la tomba di Orazio Persio (1589-1649), famoso giureconsulto e scrittore materano.  La cappella del Rosario con pianta ottagonale e volta sferica, voluta dalla omonima confraternita, presenta elementi di notevole pregio come l’arco di ingresso a tutto sesto e la statua della madonna del Rosario che, come riporta un’iscrizione sul pilastro, salvò la città nel 1630 dalla peste. In una nicchia vicino la cappella è presenta la statua della Madonna col Bambino, del maestro Stefano da Putignano (1518), un tempo molto venerata a Matera.

Materainside

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