Architettura Rupestre

Architettura Rupestre

Il territorio di Matera, sia per la sua conformazione territoriale, sia perchè risultò al confine tra due tradizioni, sviluppò una civiltà rupestre capace di esprimersi, dal punto di vista artistico ed architettonico, con svariati modelli.

Gli eremiti, nel corso dei secoli, svilupparono centri di preghiera che passarono da semplici eremi a più strutturati lauree e cenobi. Strutture di preghiera molto semplici furono gli eremi o gli asceteri: si trattava di semplici ambienti privi di qualsiasi pittura parietale, ma con la presenza di alcune croci “graffiate”, un giaciglio ricavato nella parete stessa e dei piccoli vani per l’inserimento di lucernari posti e oggetti per la vita quotidiana. Con il passaggio a lauree e cenobi, gli asceti cominciarono a condividere spazi comuni e nacque, pertanto, una prima idea di vita monastica comunitaria. Le lauree furono caratterizzate da grotte che ruotavano attorno ad una chiesa rupestre e ad una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Nei cenobi, invece, si inziò ad avere una primitiva struttura comunitaria vera e propria con ambienti comunicanti tra loro, nei quali i monaci trascorrevano le loro giornate in preghiera. All’interno di essi vi erano giacigli, cisterne, pozzi per la conservazione delle derrate alimentari, scanni e tavolati. Sicuramente all’esterno erano presenti degli orti che provvedevano al sostentamento dei monaci stessi. Si trattava di una vita molto rustica e ridotta all’essenziale.

Le chiese rupestri, oggigiorno, si presentano con planimetrie differenti: l’accesso è sempre un’apertura di forma arcuata o parabolica, dalla quale si passa ad un vestibolo, che presenta spesso delle croci graffite sulle pareti. Successivamente, si accede ad un oratorio. Una banchina corre spesso lungo le pareti che ha funzione di ambone. Dall’oratorio si giunge poi al presbiterio, il quale è separato dagli altri ambienti grazieuna iconostasi tipica delle chiese di architettura greca. Al centro poi si trova l’altare.

Materainside

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