Antonello Morelli: “A Roma per lavoro, ma non dimentico Matera”

Antonello Morelli: “A Roma per lavoro, ma non dimentico Matera”

Ventesimo appuntamento con la nostra rubrica. Abbiamo il piacere di ospitare un ragazzo giovanissimo, ma che fa già parlare di sé. Si definisce “materano doc”, ma ha dovuto trasferirsi a Roma presso l’accademia “QACADEMY” del Teatro Quirino (Vittorio Gassman) per coltivare la sua passione per il teatro. Ebbene si, si tratta di un attore teatrale, Antonello Morelli. E’ un volto noto del nostro sito, visto che cura la rubrica “Non ho proprio la testa” con gag divertenti sul nostro modo di comunicare, con la collaborazione di Luigi Tataranni. Ringraziamo Antonello per l’enorme pazienza e gentilezza.

Come è nata la tua passione per la recitazione teatrale?

Ciao Massimo ed innanzitutto grazie per questa intervista. La mia passione per il teatro, o meglio per la recitazione, nasce sin da quando ero bambino. Sin da bambino mi piaceva giocare e mettermi nei panni di persone, professionisti,personalità diametralmente opposte, poi tramite le scuole, le prime recite (da bimbo ero un grande barzellettiere), il Liceo Classico e la mia Professoressa Rosalba Demetrio, che affettuosamente saluto, il contatto profondo con la letteratura, la filosofia, i grandi classici, sono rimasto completamente stregato e dopo alcune esibizioni da autodidatta e, spinto da chi veniva ad ascoltarmi e vedermi ed i loro consigli di provare a farne il mestiere della mia vita, ho deciso di abbandonare tutto e di andare a Roma per specializzarmi. Di ciò sarò sempre riconoscente nei confronti della mia famiglia che mi ha sempre sostenuto.

Per poter coltivare questa tua passione, sei andato in Accademia in Roma. Credi, che se fossi rimasto qui, non avresti avuto le stesse opportunità?

Ovviamente trasferirmi a Roma mi ha dato la possibilità di cimentarmi con un ambiente molto più complesso, dove se hai talento e qualità Spicchi, altrimenti no, proprio perché a nutrire la tua stessa passione e la voglia di fare questo mestiere sono in tantissimi. Poi un grande centro come Roma ti dà la possibilità di incontrare lavorare con grandi professionisti nel campo. Io fortunatamente ho avuto l’onore di studiare e lavorare con grandi Maestri come Gabriele Lavia, Alvaro Piccardi, Sergio Basile, Rosa Masciopinto e alcuni miei bravissimi colleghi di Accademia . E’ stato un bene andare via per crescere e per mettere anche al servizio della mia terra ciò che ho imparato!

Matera sconta la mancanza di un teatro. Secondo te, in virtù di Matera 2019, ne ha bisogno?

Matera ha un grande teatro, il teatro Duni, proprio non capisco perché ora è completamente abbandonato a se stesso. Sono rimasto molto amareggiato quando Mostri sacri del teatro come la buon’anima di Albertazzi e Orsini siano stati completamente snobbati., come tanti eventi musicali di rilievo completamente ignorati. Penso che la Responsabilità del 2019 che ha investito Matera dovrebbe spingere i “Piani Alti” ad impegnarsi a rendere il Teatro Duni un teatro stabile. Purtroppo il potere cambia, ma al centro ci sono sempre gli stessi più interessati ai soldi che a Matera .Rimango Basito quando vedo Materani incattiviti amareggiati per il capodanno 2017 di Rai Uno da Matera a Potenza. Credo che se l ‘obbiettivo sia Matera 2019 e la cultura i Materani dovrebbero essere più amareggiati per altro.

Cosa pensi del progetto Matera 2019 nello specifico?

Penso che sia stata una vittoria per il popolo materano e soprattutto per Matera perché la vera autrice di questo successo è la sua immensa bellezza, così originale, naturale, autentica. Chi viene a Matera non può non rimanere incantato. Non credo ci sia un progetto vero , penso che dal punto di vista dell’intraprendenza e della mentalità ci abbia colto molto impreparati, ma sono un ragazzo di speranza, quindi, vediamo. Fino ad ora ne hanno beneficiato solo b&b, ristoranti e i nostri politici buontemponi.

Quando torni a Matera, ti piace girare dei cortometraggi che prendono di mira alcune nostre espressioni errate. Ritieni che teatro e cinema abbiano un punto d’incontro?

Ci siamo molto divertiti nel girare quei corti anche perché sono nati dai nostri discorsi, dalla vita quotidiana osservando, ascoltando la gente, le nostre famiglie, i nostri amici, poi ci pensavamo un attimo e analizzavamo le frasi ,le situazioni e si rideva tanto, poi col mio socio fratello e amico, nonché regista, Luigi Tataranni, abbiamo pensato perché anziché scriverli direttamente come post non li rappresentiamo! ?!?!.  Con Luigi condivido tutto da 15 anni, con lui tutto nasce da sempre, è un bravissimo operatore e montatore, un grande talento secondo me. Ho avuto la possibilità di fare sia un film alcuni sppt, che fare il teatro, è tutto molto diverso completamente dalla tensione al lavoro, alla recitazione, ma io mi sono innamorato di entrambe le cose e speriamo di poter continuare, però, il contatto diretto con il pubblico è una cosa che non si può spiegare.

Progetti personali futuri? 

I Miei Progetti per il futuro sono tanti e belli, innanzitutto continuare a studiare e a lavorare duro, poi stiamo in campana finché siamo giovani e forti, ho dei progetti anche per Matera, spero di poterli realizzare anche tra pochissimo tempo. Un bacio grande a Matera ed a tutti i materani.

 

Matera Inside

 

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